Area riservata

27 Aprile 2011

Attenzione alle contraffazioni!

Più del 50% dei “farmaci” venduti on-line è ad alto rischio. Proprio per l’esponenziale aumento di questo fenomeno criminoso, l’Unione Europea, sulla base di determinate linee guida, si sta muovendo per l’emanazione di una nuova ed esaustiva normativa finora mancante.

La scelta di acquistare farmaci on line dipende solitamente dal basso costo di questi prodotti (anche il 50% in meno), e dalla possibilità di reperire facilmente medicinali che difficilmente si troverebbero in commercio. E’ indispensabile, però, che i consumatori siano messi al corrente dei gravi rischi a cui potrebbero andare incontro, in quanto molto spesso si tratta di farmaci contraffatti.

L’eurodeputata Marisa Matias, commenta così il problema: “i medicinali falsificati sono assassini silenziosi perché contengono sostanze tossiche che possono danneggiare, o addirittura uccidere, coloro che li assumono”; continua “abbiamo assistito a una crescita smisurata di questa attività criminale, con un incremento, dal 2005, del 400% dei sequestri di farmaci contraffatti. Proteggere la sicurezza del paziente è l’obiettivo principale di questa direttiva”.

La preoccupazione maggiore, infatti, non è solo per quei tipi di farmaci “miracolosi” - cioè quelli che promettono di far perdere chili in pochi giorni, pillole per qualsiasi disfunzione o cosmetici a basso prezzo - che possono risultare nel migliore dei casi solamente inefficaci, bensì per i farmaci salvavita: anticancro, per il cuore e antidepressivi.

Il primo passo mosso dall’Unione Europea sarà quindi quello di garantire la certificazione di autenticità dei farmaci, mediante un’etichettatura che permetterà anche la rintracciabilità dei prodotti. Nei paesi in cui sono consentite, non è il caso dell’Italia, le farmacie on line dovranno ottenere un’autorizzazione speciale e, cosa più importante, i siti Internet dovranno essere contraddistinti da un logo comune a tutta l’Unione Europea per aiutare i consumatori a individuare e riconoscere quelle autorizzate. Ovviamente l’informazione è la chiave principale che il consumatore ha a disposizione per la tutela dei suoi diritti e soprattutto della sua salute.

Condividi

FacebookTwitterLinkedin
© AntWorks - siti e software web 3 Media Studio Web Design