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28 Giugno 2011

2 luglio: al via i saldi estivi

Novità, quest’anno, per il via ai saldi di fine stagione: data unica per tutte le regioni d’Italia, sabato 2 luglio. La decisione è stata presa lo scorso aprile dalla Conferenza delle Regioni, su proposta della Confcommercio, per evitare lo spostamento in massa dei consumatori verso quelle località che per prime iniziavano la stagione degli sconti.

In realtà, come ormai sempre più spesso accade, già dalle scorse settimane, alcuni negozi hanno anticipato gli sconti, attivando promozioni, riduzioni di prezzo alla cassa o offerte particolarmente vantaggiose alla clientela abituale.

Come sempre le raccomandazioni restano le stesse:

- prima della data di inizio saldi fate dei giri di sopralluogo presso i negozi, questo per verificare innanzitutto eventuali rigonfiamenti di prezzo e successive finte riduzioni, ma anche per controllare che la merce in saldo sia effettivamente quella di fine stagione, presente in negozio anche nei giorni precedenti, e non capi appositamente esposti durante i saldi (magari resti di magazzino delle passate stagioni);

- controllate sempre la merce prima di acquistarla al fine di scongiurare la presenza di eventuali difetti o vizi;

- il cartellino deve sempre riportare il prezzo pieno di partenza, il prezzo scontato e la percentuale di sconto applicata;

- non fidatevi di super sconti del 50% o 60% o di quei negozi che tappezzano le vetrine con cartelloni e adesivi impedendo la libera visione della merce esposta all’interno dell’esercizio commerciale;

- la garanzia per la merce in saldo vale, come per qualsiasi altro prodotto, due anni dalla data di acquisto. Chi risponde dei prodotti difettosi è il venditore, che dovrà riparare o sostituire la merce o nel caso in cui questo non fosse possibile, restituire o ridurre il prezzo pagato;

- attenzione alle false credenze: il consumatore non può cambiare la merce acquistata nel caso si sia semplicemente cambiato idea sul modello o sul colore. La possibilità del cambio merce, infatti, in questo caso, è a discrezione del commerciante; si ha diritto a recedere dal contratto entro 10 giorni solo nel caso in cui si siano fatti acquisti fuori dai locali commerciali (su Internet, per strada, tramite televendite, ecc..)

- se dopo l’acquisto vedete il medesimo oggetto venduto in un latro negozio a prezzo inferiore, non potete richiedere la restituzione del denaro pagato in più! Questo perché esiste la libera concorrenza e ogni esercizio commerciale può applicare il prezzo o la percentuale di sconto che ritiene più opportuna!

E infine … comperate solo ciò di cui avete realmente bisogno, senza lasciarvi trascinare dalla frenesia degli sconti e dello shopping. Spesso infatti si finisce per spendere cifre nettamente superiori a quelle che si erano preventivate!

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