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22 Settembre 2011

Aumento dell'iva al 21%

Da sabato 17 settembre l'iva (imposta sul valore aggiunto) è passata, per effetto della manovra finanziaria, dal 20% al 21% su alcuni beni e servizi. e gli effetti si sono subito avvertiti per molti consumatori!

Il rialzo più considerevole ha riguardato i prezzi dei carburanti, slittati già alle stelle. ad oggi i valori oscillano su 1.64 euro/litro per la benzina e su 1.52 euro/litro per il diesel, considerando che a inizio mese i prezzi che si registravano erano di circa 1.60 euro/litro per la benzina e 1.48 euro/litro per il diesel.

Il consiglio per risparmiare? Andare alla ricerca delle così dette pompe bianche, ovvero distributori indipendenti, non collegati a nessuna marca o presso le pompe dei supermercati, dove il prezzo dovrebbe essere inferiore.

Ma i carburanti sono solo una delle tante voci soggette al rialzo dei prezzi, che influiranno notevolmente e drasticamente sul potere di acquisto dei consumatori italiani.

Ecco i beni sui quali graverà l'iva al 21%:

  • abbigliamento e calzature

  • valigie, borse e altri accessori

  • articoli per la pulizia, per l'igiene personale, profumi e cosmetici

  • tabacchi

  • pedaggi e parchimetri

  • televisori e prodotti tecnologici (telefonini, computer e tablet, macchine fotografiche, videocamere)

  • giocattoli, articoli di cancelleria e strumenti musicali

  • automobili, ciclomotori, biciclette, autocaravan e imbarcazioni

  • piscine, palestre e altri servizi sportivi

  • pacchetti vacanza

  • parrucchiere

  • elettrodomestici, stoviglie e utensili per la casa

  • caffè, bevande gassate, succhi di frutta, bevande analcoliche, vini e alcolici (acquistati al supermercato)

  • servizi di telefonia fissa, mobile e connessioni internet, abbonamenti pay tv

  • parcelle avvocato e commercialista

 

Attenzione ai prezzi!

non tutti i prodotti infatti saranno coinvolti dall'aumento dell'iva, per i prodotti con iva agevolata, ovvero del 4% o del 10%, non ci sarà rincaro. attenzione quindi se vedete lievitare il prezzo di birra, acqua minerale, carni, verdure, ortaggi, latte, frutta, cereali, pane, pasta, medicinali, giornali, libri, cinema e spettacoli, visite mediche, ristoranti e tavole calde, servizi finanziari e bancari, elettricità e metano per riscaldamento, caffè al bar, sarebbero, infatti, tutti rincari ingiustificati e non derivati dall'iva!

 

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