Area riservata

12 Aprile 2012

Abrogati 19 articoli

La Corte Costituzionale, lo scorso 6 aprile, con una sentenza ha bocciato ben 19 articoli del Codice del Turismo, voluto dall’ex ministro Brambilla ed entrato in vigore meno di un anno fa. ,

Motivo della censura, sembra essere l’invasione di campo da parte dello Stato su materie di competenza delle Regioni. Lo Stato, infatti, avrebbe fatto proprie delle funzioni legislative in tema di turismo, che spettano invece alle singole Regioni.

La Consulta ha così accolto il ricorso presentato da alcune Regioni italiane (Umbria, Toscana, Puglia e Veneto) contro il Codice. Le Regioni chiedevano nello specifico di censurare l'intero provvedimento, mentre la Corte Costituzionale ha decretato la bocciatura solo di singoli articoli e singole norme (in alcuni casi, infatti, sono state censurate singole parole o commi, in altri invece l’abrogazione ha riguardato l’intero articolo).

Tra gli articoli abrogati, citiamo l’art. 8, che dava la possibilità alle strutture ricettive (alberghi, affittacamere, campeggi, ecc.) di somministrare alimenti e bevande sia alle persone alloggiate che alle persone non alloggiate nella struttura. Ora invece le strutture ricettive potranno effettuare somministrazione di alimenti e bevande solo se in possesso dell’autorizzazione e dei requisiti necessari per svolgere tali attività.

Mentre suscita la protesta del Coordinamento delle associazioni delle persone con sindrome di Down (Coordown), la decisione della Corte Costituzionale di abrogare anche l’art. 3 in cui si affermava che: “… lo Stato assicura che le persone con disabilità motorie, sensoriali e intellettive possano fruire dell'offerta turistica in modo completo e in autonomia, ricevendo servizi al medesimo livello di qualità degli altri fruitori senza aggravi del prezzo. Tali garanzie sono estese agli ospiti delle strutture ricettive che soffrono di temporanea mobilità ridotta.” e ancora che “E’ considerato atto discriminatorio impedire alle persone con disabilità motorie, sensoriali e intellettive, di fruire, in modo completo ed in autonomia, dell’offerta turistica, esclusivamente per motivi comunque connessi o riferibili alla loro disabilità

Condividi

FacebookTwitterLinkedin
© AntWorks - siti e software web 3 Media Studio Web Design