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22 Giugno 2012

Situazione in Egitto

E' di qualche giorno fa, precisamente del  19 giugno il comunicato della Farnesina, tuttora valido, che sconsiglia e mette in allerta i cittadini italiani diretti in Egitto, sia attraverso viaggi organizzati che non.
Come è noto, infatti, la situazione nel Paese è molto critica. Tra le elezioni, l'attesa dei risultati ufficiali e il grave ricovero di Mubarak il clima in Egitto si fa sempre più caldo.
Come si legge nel comunicato emanato dal Ministero degli Affari Esteri, oltre alle innumerevoli manifestazioni che si susseguono incessantemente nelle maggiori piazze della città del Cairo e nei luoghi più strategici come a ridosso del Parlamento, la sede del Governo, l'Ambasciata Americana, il clima è molto teso in tutto il paese.  Vengono identificare come zone "agitate" anche Suez e Alessandria. Pare, invece, più tranquilla la vita prettamente turistica nelle zone di Sharm El Sheik e Marsalam, anche se, l'Autorità italiana consiglia vivamente ai turisti di non allontanarsi dal proprio villaggio.
Conseguenza inevitabile di queta situazione è il riflesso negativo sul turismo, sia per il paese sia per coloro che hanno già prenotato una  vacanza.
Vogliamo, infatti, ricordare a tutti i consumatori / viaggiatori, che in casi come questo, sussiste il giustificato motivo di recesso dal contratto stipulato con l'agenzia.
Sappiamo, purtroppo, che a volte, le agenzie di viaggio provano a non accettare l'esercizio del diritto di recesso inventandosi le più diverse ragioni . Vogliamo, quindi,  ricordare a tutti coloro che si trovassero in questa situazione, che hanno il diritto di recedere dal contratto, e di ricevere la somma di denaro eventualmente già versata, senza comunque il pagamento di penali.
Ricordiamo inoltre che è a disposizione, per i nostri associati, un modello pre - impostato, predisposto dai nostri legali relativo proprio per casi come questo.

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