Area riservata

19 Ottobre 2012

Impariamo a conoscere meglio l’RC Auto

“Guidosicuro” è il nuovo progetto realizzato dalla Casa del Consumatore, in collaborazione con Altroconsumo, Acu, Codici e Confconsumatori e realizzato grazie al contributo del Ministero dello Sviluppo Economico, con lo scopo di informare e formare tutti gli utenti della strada, e in particolar modo le giovani generazioni, per un uso consapevole e sicuro del mezzo di trasporto, auto o motorino, e di incrementare la loro conoscenza in fatto di RC Auto e assicurazioni.

Verranno quindi pubblicati sul nostro sito una serie di articoli informativiper cercare di spiegare, in maniera il più possibile chiara e semplice, le più importanti nozioni in materia assicurativa e di sicurezza stradale.

Partiamo quindi dall’RC Auto.

Cos’è l’RCA

L’RC, ovvero la Responsabilità Civile, è l’obbligo che ogni singolo individuo ha nel risarcire una terza parte in caso di danno. Lo Stato italiano, nel 1969 ha emanato una specifica legge affinché tutti i proprietari di veicoli a motore fossero obbligati a sottoscrivere una polizza assicurativa per coprire i danni causati a persone e/o oggetti in seguito ad un incidente; in seguito questa legge è stata più volte modificata, fino ad essere sostituita dal codice delle assicurazioni.

Nel caso specifico delle automobili, tale responsabilità viene chiamata Responsabilità Civile Auto, RCA appunto, che consiste in una polizza assicurativa che solleva l’assicurato dal risarcimento diretto dei danni (fisici o materiali), procurati ad altri in caso di incidente, in quanto è la stessa assicurazione a pagare i danneggiamenti. Tale risarcimento ha però un limite oltre il quale l’assicurazione non copre più l’assicurato, il quale è quindi obbligato a provvedere lui personalmente alla copertura della somma eccedente. Tale limite viene indicato nella polizza stessa, col nome di “massimale”. Tale limite non può essere, per legge, inferiore ai 5 milioni di euro per i danni alla persona e 1 milione di euro per i danni provocati alle cose.

Poiché, alle volte, il massimale minimo potrebbe non essere sufficiente, in caso di feriti gravi o di incidenti mortali, a coprire il risarcimento, è sempre preferibile scegliere una polizza assicurativa con un massimale più alto rispetto a quello previsto per legge. Con un maggior esborso si può, infatti, aumentare la soglia del massimale.

Da tenere presente anche, che la polizza RC auto non copre i danni fisici al guidatore che ha provocato l’incidente, ma solo alle persone trasportate e a terzi. Nel caso si volesse una copertura assicurativa anche per il conducente, sarà necessario aggiungere nella polizza la coperturaInfortuni al conducente” pagando un premio maggiore.

Chiunque circoli con un veicolo a motore è obbligato, quindi ad avere e ad esibire, soprattutto in caso di richiesta, sia il tagliando assicurativo che deve essere esposto in maniera ben visibile dall’esterno dell’abitacolo, sia il certificato rilasciato dalla propria compagnia di assicurazione il quale attesta l’esistenza e la validità della polizza e che deve essere conservato insieme al libretto di circolazione.

Il premio assicurativo

Quando si stipula un contratto assicurativo, si definisce anche l’importo annuo che il contraente deve pagare alla compagnia assicuratrice per poter usufruire della polizza per la RC Auto. Tale importo si chiama “premio assicurativo”, il quale non è fisso e uguale per tutti, ma varia in relazione ad una serie di fattorilegati alla persona, come ad esempio: il sesso e l’età dell’assicurato; la residenza; la professione; l’anzianità di patente; la potenza del veicolo; la classe di merito, ecc…

Perciò il motivo per cui una persona che vive in un certo luogo, o che fa un determinato lavoro, o ancora che ha una certa età paga un premio assicurativo differente da altre è legato al fatto che esistono determinati parametri per cui il rischio di incidente è maggiore in determinate circostante e in base alle caratteristiche di ogni singolo individuo. Per semplificazione, però, esistono dei gruppi, detti classi di merito, con analoghe caratteristiche di appartenenza.

La classe di merito

La legge ha stabilito 18 classi di merito (dove 1 è la classe di massima affidabilità dell’assicurato): ogni automobilista viene collocato in una determinata classe in base al suo grado di rischio incidente. I neopatentati e in genere i nuovi assicurati, vengono inseriti nella quattordicesima classe, detta anche classe di ingresso. Ogni automobilista può scendere o salire di classe se nel corso della sua storia automobilistica provoca o meno incidenti.

La legge, però, dà anche la possibilità di estendere la propria classe di merito ad una seconda auto acquistata per sé o per un membro della propria famiglia: per esempio, quindi, un genitore, che acquista l’auto nuova al figlio, può chiedere alla compagnia assicuratrice di inserirlo nella sua stessa classe di merito e non in quella di ingresso, più bassa, così da pagare un premio inferiore.

Dal 2007, con l’entrata in vigore del Decreto Bersani, le compagnie hanno il divieto di applicare variazioni delle classi di merito senza prima aver accertato l’effettiva responsabilità del contraente. Sempre il Decreto Bersani ha stabilito che la classe di merito ha validità quinquennale. Nel caso di sostituzione di un veicolo, con un altro di proprietà, in seguito: a vendita - consegna in conto vendita – demolizione – furto - cessazione definitiva della circolazione - definitiva esportazione all’estero, il contraente della polizza ha il diritto di conservare la propria classe di merito.

Garanzie accessorie: furto, incendio e Kasko

La polizza base RC Auto, come abbiamo detto, copre esclusivamente i danni causati dal veicolo ad altri cose e/o persone (compresi i passeggeri trasportati). Nel caso quindi di furto o incendio (o danni causati da eventi atmosferici), l’RCA non offre nessuna copertura, è necessario perciò stipulare delle polizza ad hoc, chiamate Assicurazione Rischio Diverso – ARD – conosciute anche come garanzie accessorie, o complementari, atte ad integrare e completare l’RCA base imposta per legge.

Tra le garanzie accessorie maggiormente richieste abbiamo:

- furto: copre il valore commerciale del veicolo in caso di sottrazione e/o danneggiamento. Non risarcisce però l’eventuale furto o danneggiamento di cose presenti all’interno della vettura;

- incendio: vengono risarciti i danni provocati dal fuoco, sia nel caso in cui il veicolo è in movimento su strada, sia nel caso di sosta in parcheggio. Per fuoco, si indento varie fonti, anche fulmini, esplosioni, corto circuiti, surriscaldamento di parti infiammabili, ecc. Anche in questo caso si esclude l’indennizzo di oggetti presenti all’interno del veicolo

Da tenere presente che sia nel caso di furto, che di distruzione del veicolo causa incendio, l’assicurato può sospendere il pagamento dell’RCA e ricevere il rimborso del premio pagato, a partire dal giorno successivo alla denuncia fino alla data di scadenza prevista dalla polizza; ma, per avere il risarcimento dei danni subiti, è necessario comunque continuare a pagare le rimanenti rate della polizza furto o incendio.

- kasko: costituisce una copertura completa per l’assicurato, anche in caso di sua colpevolezza. Poiché quindi ogni spesa, dovuta a danni arrecati o subiti dal veicolo, è sostenuta dall’assicurazione (compresi quindi, ad esempio, atti vandalici, calamità naturali, furto e incendio, ecc.), essa rappresenta la più costosa tra le polizze. Per questo motivo le compagnie attuano delle forme diverse di polizze Kasko.

Un’ultima cosa da tenere presente è che il valore dell’automobile è destinato a scendere, ovviamente, con il passare del tempo e di conseguenza ogni anno l’importo della polizza sarà minore, così come il risarcimento in caso di furto o incendio sarà calcolato in base al valore dell’auto nel momento del sinistro (nella maggior parte dei casi le quotazioni di riferimento vengono prese da “Quattroruote”).

 

Per maggiori informazioni o per ricevere consulenza puoi chiamare il Num. Verde 800.600.233 o scriverci a guidosicuro@casadelconsumatore.it

 

Progetto "GuidoSicuro" realizzato in collaborazione con Altroconsumo, Acu, Codici e Confconsumatori, grazie al patrocinio e contributo del Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti.

Condividi

FacebookTwitterLinkedin
© AntWorks - siti e software web 3 Media Studio Web Design