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19 Novembre 2012

Aderisci alla petizione popolare della Casa del Consumatore

A seguito delle numerose richieste e lamentele ricevute, la Casa del Consumatore ha deciso di avviare una petizione popolare contro la delibera del Comune di Milano, che prevede l’attivazione del sistema di parcheggi a pagamento, mediante strisce blu, a partire dal mese di novembre, in tutta la zona limitrofa alla fermata della metropolitana M3 Comasina e Affori FN.

Una storia travagliata quelle delle strisce blu di questo quartiere a nord di Milano.

Tutto ha avuto inizio con i lavori per il prolungamento della linea gialla della metropolitana con le nuove fermate di Dergano, Affori Centro, Affori FN (questa collegata anche alla linea delle ferroviarie nord) e Comasina. Lavori che hanno avuto inizio nel 2002 e si sono protratti per 9 anni, fino all’inaugurazione avvenuta nel marzo 2011.

Inaugurazione a cui sono seguite non poche proteste e polemiche. Già, perché purtroppo le nuove linee della metropolitana sono state create senza un adeguato sistema di parcheggi, in particolar modo nell’area compresa tra Affori FN e Comasina (capolinea).

Il progetto iniziale, in realtà, prevedeva la creazione di un parcheggio di interscambio nei pressi della fermata Comasina, da circa 2.000 posti auto. Peccato però che il progetto sia stato rimandato di anno in anno, fino a quando non sono finiti i fondi necessari per la sua realizzazione.

A questo punto, cosa ha deciso il Comune di Milano, una volta constata la mancanza di fondi per la creazione del parcheggio? Semplice! Tappezzare tutta l’area adiacente alle fermate Comasina e Affori FN di blu, con parcheggi a pagamento, trasformando l’area, mediante decreto, in “Zona di particolare rilevanza urbanistica” allo scopo di aggirare così l’articolo del Codice della Strada che prevede l’obbligo per il Comune di riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta (tale obbligo, non sussiste invece per le zone definite di particolare rilevanza urbanistica, appunto).

Facile! Peccato però che a farne le spese, come al solito, sono i poveri consumatori, pendolari e lavoratori. Perché se l’obiettivo è quello di incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici, anche per coloro che arrivano da fuori Milano, è abbastanza elementare capire però che da qualche parte l’auto deve essere parcheggiata.

Così come è chiaro che alcuni lavoratori non hanno proprio la possibilità, proprio per motivi di lavoro, di lasciare l’auto a casa. Nel provvedimento si legge che questa soluzione favorirà i residenti nella ricerca di parcheggio (che non sono soggetti al pagamento). Ovviamente non mettiamo in dubbio l’evidente vantaggio che la creazione di queste linee della metropolitana ha portato e la necessità di risolvere il problema della mancanza di parcheggio, anche per i residenti, che in questi mesi hanno dovuto lottare per trovare un posto dove parcheggiare il proprio veicolo.

Quello che non ci sembra però giusto è che si sia fatta una discriminazione soprattutto a svantaggio di coloro, NON RESIDENTI, CHE LAVORANO nelle zone di Comasina e Affori e che sono costretti, per esigenze lavorative, ad utilizzare il proprio mezzo.

Nelle ultime note del Comune di Milano, si legge infatti, che sono stati messi a disposizione dei pass gratuiti per i residenti, per i turnisti e i lavoratori, sempre però residenti, senza nessuna agevolazione nei confronti dei lavoratori della zona, che però arrivano da fuori Milano.

Una scelta che va a colpire e danneggiare solo le tasche dei poveri lavoratori della zona, costretti a pagare anche questa tassa, come se già non ce ne fossero abbastanza, e vedersi decurtare ogni mese il già misero stipendio!

Per tale motivo la Casa del Consumatore lancia una petizione popolare a favore dei non residenti titolari di attività produttive, commerciali e professionali in genere e non residenti che si recano tutti i giorni nella zona per motivi di lavoro (ad. es. in quanto lavoratori subordinati o collaboratori di società con sede operativa in zona 9) per chiedere la revisione del “Piano Strisce Blu”.

Per aderire alla petizione:

- Accedete al form che trovate su Diritto Semplice, una volta compilati tutti i campi, stampate, firmate e rimandarci il documento via mail a info@casadelconsumatore.it, via fax al n. 02/76.39.24.50, oppure tramite posta all’indirizzo La Casa del Consumatore – Via Bobbio, 6 – 20144 Milano.

La nostra associazione si occuperà poi del deposito delle petizioni sottoscritte presso il Comune di Milano e terrà aggiornato tutti gli aderenti sull’evolversi dell’iniziativa.

Aderite numerosi, dobbiamo raggiungere quota 1.000 aderenti!

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