Area riservata

05 Dicembre 2012

Le cose da sapere in caso di incidente stradale

L’indennizzo diretto

Dal 1 febbraio 2007 è possibile, in caso di incidente stradale, attivare la procedura dell’indennizzo diretto mediante la quale l’assicurato, nel caso abbia ragione, anche solo in parte, può richiedere direttamente alla propria compagnia di assicurazione il risarcimento dei danni subiti.

L’indennizzo diretto, è nato per cercare di rendere più semplice e veloce la procedura (il risarcimento si ottiene in massimo tre mesi) e garantire un risparmio sia alle assicurazioni che ai loro assicurati.

La procedura si applica nel caso in cui:

- lo scontro è avvenuto tra due veicoli immatricolati e assicurati in Italia;

- chi era alla guida ha riportato lesioni fisiche di lieve entità (entro il 9%);

- sono stati riportati danni ai soli veicoli.

Quindi sono esclusi dalla procedura di indennizzo diretto, i seguenti casi:

- sinistro avvenuto all’estero;

- sinistro che coinvolge un veicolo con targa straniera;

- sinistro che coinvolge più di due veicoli;

- danni gravi riportati dal conducente;

- tutti i casi di cosiddetto “mancato urto”, ossia, quando non vi è stato contatto tra i veicoli (per esempio danni provocati dalla caduta di merci o cose trasportate);

- incidente con macchine agricole o veicoli speciali.

In tutti questi casi è necessario seguire la procedura tradizionale, rivolgendosi alla compagnia del responsabile dell’incidente per il rimborso dei danni subiti.

Procedura ordinaria

Denuncia

In caso di sinistro, nel caso in cui si abbia torto o ragione, è necessario compilare il Modulo Blu, fornito dal proprio assicuratore, e inviarlo entro tre giorni dalla data dell’incidente alla propria compagnia assicurativa.

Il Modulo Blu è la Constatazione amichevole di incidente e deve essere compilato in maniera corretta e deve contenente almeno una firma (meglio se il modulo viene sottoscritto da entrambi i soggetti coinvolti nell’incidente al fine di accelerare le pratiche di rimborso).

Nel Modulo Blu deve essere descritto l’incidente e devono essere indicati:

- le targhe dei veicoli coinvolti;

- i dati anagrafici di entrambi i soggetti;

- i nomi delle rispettive compagnie assicuratrici;

- se vi sono feriti;

- i dati di eventuali testimoni Risarcimento Con la compilazione del Modulo Blu, si attua la denuncia del sinistro alla propria compagnia.

Per ottenere però il risarcimento dei danni subiti è necessario anche inviare una formale richiesta di risarcimento mediante raccomandata a/r(oppure telegramma o fax).

La società assicuratrice ha l’obbligo di inviare la sua offerta di risarcimento:

- entro 60 giorni dalla richiesta, per quanto riguarda i danni al veicolo e alle cose, e se il Modulo Blu è stato firmato da una sola persona;

- entro 30 giorni dalla richiesta, se il Modulo reca le firme di entrambi le persone coinvolte nel sinistro (e sempre per danni al veicolo o a cose);

- entro 90 giorni se vi sono danni fisici alle persone.

Se il risarcimento non è soddisfacente

Nel caso in cui l’offerta di rimborso della compagnia non soddisfa le aspettative del cliente, la legge prevede la possibilità per il consumatore di procedere, prima di fare ricorso alla giustizia civile ordinaria, di attivare la procedura della Mediazione, che non può durare più di quattro mesi.

Nel caso invece il consumatore decida di accettare la proposta della compagnia, o non comunica il suo rifiuto, i soldi dovranno essere accreditati entro 15 giorni, nel caso di indennizzo diretto, o entro 30 giorni, nel caso di procedura ordinaria.

La conciliazione

Un altro strumento a disposizione del consumatore, in caso di controversie con l’assicuratore, è la conciliazione a cui possono accedere, prima ricorrere alla giustizia civile, i consumatori, grazie ad un accordo sottoscritto tra Ania(associazione delle imprese assicurative) e le associazioni di consumatori, tra cui anche la Casa del Consumatore, per danni subiti di importo non superiore ai 15 mila euro.

Può accedere alla procedura di conciliazione il consumatore che:

- ha già presentato reclamo scritto alla compagnia assicurativa aderente alla procedura e, entro 30 giorni dall’invio, non ha ricevuto risposta o ha ricevuto una risposta insoddisfacente;

- in relazione all’oggetto della conciliazione, non si sia già rivolto alla magistratura e non incarichi altri soggetti a rappresentarlo verso la compagnia.

La Casa del Consumatore, dopo aver verificato i requisiti di ammissibilità della problematica e appurato che esistano i presupposti per dare seguito alla richiesta di conciliazione avvia la procedura di conciliazione. La commissione di conciliazione (formata da un conciliatore dell’Associazione Ania e da un conciliatore della Casa del Consumatore), esperisce il tentativo di conciliazione entro 30 giorni dalla data di ricezione della domanda da parte dell’impresa. Nel caso il consumatore accetti il risultato della conciliazione, essa si conclude con la firma di un verbale di conciliazione. Nel caso, invece, il tentativo di conciliazione fallisca, i componenti della commissione ne daranno atto, sottoscrivendo a conclusione del procedimento il modulo di mancato accordo. In entrambi i casi, al consumatore verrà inviata copia del verbale al recapito indicato sulla domanda di conciliazione.

Progetto "GuidoSicuro" realizzato in collaborazione con Altroconsumo, Acu, Codici e Confconsumatori, grazie al patrocinio e contributo del Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti.

Condividi

FacebookTwitterLinkedin
© AntWorks - siti e software web 3 Media Studio Web Design