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22 Marzo 2013

Colpo di scena all’udienza del 18 marzo

Con una decisione che ha spiazzato tutti, il Giudice monocratico Daniela Frattini, durante l’udienza del 18 marzo scorso, ha ipotizzato a carico degli imputati (gli ex-amministratori delegati Alessandro Scotti e Silvano Favarato), un nuovo reato: bancarotta fraudolenta e appropriazione indebita, con il serio rischio, per tutte le 150 persone costituitisi parti civili all’udienza, di dover ricominciare tutto d’accapo.

Tale decisione è stata presa, in quanto, secondo il Giudice, nel fascicolo riguardante il crak della compagnia mancava il reato di appropriazione indebita. Tale reato prevede che si proceda con un rito diverso, da quello fino ad oggi seguito, ovvero che vi sia un’udienza preliminare e che gli atti siano trasmessi poi ad un collegio di tre giudici.

Il Giudice monocratico di Gallarate ha quindi trasmesso gli atti al Pubblico Ministero affinché riformuli la contestazione e chieda la fissazione dell’udienza preliminare.

A quel punto, chi vorrà, potrà riformulare la costituzione di parte civile, per cercare di riavere indietro i propri soldi.

Ricordiamo che il fallimento del tour operator online Todomondo avvenuto nell’estate del 2009, causò disagi e perdite a migliaia di persone che rimasero a terra senza poter fruire delle proprie vacanze, nonostante le prenotazioni e i pagamenti effettuati regolarmente.

 

Progetto "Potenziare, migliorare, qualificare l’attività delle associazioni dei consumatori lombarde” finanziato dalla Regione Lombardia con i fondi del Ministero dello Sviluppo Economico (D.M. 28 maggio 2010), realizzato dalla Casa del Consumatore in collaborazione con le altre Associazioni dei consumatori lombarde. 

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