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22 Luglio 2013

In partenza per le vacanze? Ecco tutto quello che dovete sapere sui solari

Estate sinonimo di vacanze…. In montagna, al mare, ai tropici o in collina, se siete prossimi alla partenza e state già sognando una tintarella da far invidia ad amici e parenti, la prima cosa che dovete ricordarvi di mettere in valigia è la crema solare, specifica per il vostro tipo di pelle e le vostre esigenze.

Il sole fa bene alla salute, in quanto è proprio grazie ai raggi solari che il nostro corpo, attraverso la pelle, è in grado di produrre e fissare la vitamina D (addirittura l’80% del fabbisogno). La vitamina D è essenziale per l’assorbimento del calcio, tenere in buona salute le ossa e proteggere da alcune malattie croniche.

Questo però non esula dal prestare massima attenzione quando si decide di esporsi ai raggi solari per molte ore al giorno. Un’esposizione scorretta può, infatti, dall’altro lato, essere molto dannosa per la salute della pelle, causando scottature, eritemi e il precoce invecchiamento delle cellule.

Ricordiamo infatti che i raggi solari sono composti dai raggi ultravioletti B (raggi UVB), con lunghezze d’onda più corte, che provocano le scottature e gli eritemi, e dai raggi ultravioletti A (raggi UVA), con lunghezze d’onda maggiori, responsabili del prematuro invecchiamento della pelle e del rischio di tumori cutanei.

Per proteggersi da questi pericoli è quindi indispensabile utilizzare un prodotto solare efficace sia nella protezione dei raggi UVB, che di quelli UVA. Per scegliere correttamente un prodotto solare bisogna tenere in considerazione alcuni fattori molto importanti, come:

- Il fototipo di pelle (che varia da I a VI, a seconda che la carnagione sia più o meno chiara, il colore degli occhi e dei capelli, la sensibilità al sole, ecc…);

- La località di esposizione. Infatti le quantità di radiazioni dipende dall’altezza del sole nell’orizzonte (per questo motivo ai tropici e in montagna è necessaria una protezione maggiore, così come nelle ore centrali della giornata, quando il sole è più alto nel cielo);

- Il fattore di protezione. L’Ue ha dettato obblighi precisi in tal senso, i solari devono infatti riportare in modo preciso in etichetta il fattore di protezione (da 6 a 50+). Messi al bando le diciture “schermo totale” o “protezione totale” ingannevoli per il consumatore in quanto non esistono in commercio prodotti in grado di garantire una protezione totale dalle radiazioni.

In commercio esistono poi diversi prodotti solari, come ad esempio:

- creme e lozioni: formano un film omogeneo e di buon spessore;

- oli: facili da spalmare, ma fanno un film molto sottile e non protettivo;

- stick: forma solida, difficili da spalmare, utilizzati soprattutto per piccole aree di applicazione (contorno occhi, labbra, ecc…);

- gel: formano un film non molto omogeneo e hanno un fattore di protezione limitato;

- spray o acque solari: contengono molta acqua, quindi sono meno efficaci e necessitano di più conservanti, con bassissima protezione, contengono anche profumi ad alcool.

Sempre dall’Ue arrivano anche indicazioni sulla quantità di prodotto da utilizzare, ovvero per una corretta applicazione, si dovrebbero spalmare 2 mg/cm 2 di lozione, pari a 6 cucchiaini da tè (36 grammi circa) per il corpo di un adulto medio. Tale quantitativo è superiore a quello solitamente applicato dai consumatori. L’applicazione di un quantitativo inferiore di prodotto riduce però in misura rilevante la protezione.

Il consiglio poi è quello di mettere sempre il prodotto prima dell'esposizione al sole e di applicarlo più volte, durante la giornata, specialmente in caso di forte sudorazione, dopo il bagno e dopo essersi asciugati con l’asciugamano.

Infine ricordiamo che dallo scorso 11 luglio 2013 è entrata in vigore la nuova normativa sui prodotti cosmetici, che riguarda quindi anche i prodotti solari, contenente maggiori obblighi per l’etichetta che dovrà specificare, tra le altre cose, in maniera chiara anche la data di scadenza e l’eventuale presenza di ingredienti “nano”, cioè di dimensioni inferiori ai 100 micron, oltre che il divieto di vendita di prodotti testati sugli animali (per maggiori informazioni vedi il nostro articolo).

 

Progetto "Potenziare, migliorare, qualificare l’attività delle associazioni dei consumatori lombarde” finanziato dalla Regione Lombardia con i fondi del Ministero dello Sviluppo Economico (D.M. 28 maggio 2010), realizzato dalla Casa del Consumatore in collaborazione con le altre Associazioni dei consumatori lombarde. 

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