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12 Febbraio 2014

Dal 1 febbraio in vigore il nuovo sistema di pagamento unico europeo

In questi giorni tutti i Paesi dell'Unione Europea stanno sostituendo gli strumenti di pagamento nazionali con quelli europei: dal 1° febbraio 2014 infatti sono entrati in vigore i nuovi servizi europei di Bonifico SEPA e Addebito diretto SEPA.

Ciò vuol dire per i consumatori che per fare o ricevere bonifici e per gli addebiti in conto (la domiciliazione delle utenze, ad esempio), si utilizzerà un unico conto grazie al quale sarà possibile operare in ben 33 Paesi, indipendentemente dal Paese di apertura del conto stesso. In questo modo sarà più semplice e agevole per chi si trova all’estero fare e ricevere pagamenti.

Il metodo SEPA verrà utilizzato non soltanto per i pagamenti da e verso l’estero, ma anche per quelli nazionali, tra correntisti italiani. Ma vediamo più nel dettaglio come funziona e cosa cambia con il nuovo metodo SEPA

Bonifico SEPA

Con il Bonifico SEPA (SEPA Credit Transfer, SCT) si trasferisce il denaro dal proprio conto corrente a quello del beneficiario. E’ possibile fare questa operazione direttamente allo sportello della propria banca o tramite i servizi di internet banking, esattamente come avveniva per il Bonifico nazionale tradizionale, semplicemente indicando il codice IBAN del beneficiario.

Dal 1° febbraio sarà possibile effettuare i pagamenti nazionali senza più la necessità di fornire anche il codice BIC, mentre per i pagamenti con altri paesi europei, il BIC potrebbe essere ancora richiesto fino al 31 gennaio 2016.

Addebito diretto SEPA

L’Addebito diretto SEPA (noto come SEPA Direct Debit, SDD), serve per fare pagamenti con addebito diretto in conto, esattamente come la vecchia domiciliazione RID. E’ possibile utilizzare tale strumento sia per pagamenti di tipo ricorrente (come ad esempio pagamento di bollette di telefono, luce, gas, ecc.), sia per pagamenti una tantum (per un acquisto qualsiasi).

Grazie alla modalità SEPA i consumatori ora potranno inviare e ricevere pagamenti, a partire dal proprio conto, da e verso ogni altro conto all’interno dell’Area SEPA, con modalità analoghe a quelle nazionali.

La novità  rispetto all’addebito RID è che prima il cliente dava mandato alla propria banca di pagare un certo importo a un determinato soggetto, ora, invece, mediante l’addebito diretto SEPA, il consumatore dà mandato non più alla propria banca, ma direttamente al beneficiario della somma, il quale potrà chiedere alla banca il pagamento.

Nei casi in cui il consumatore abbia già in essere domiciliazioni RID, il passaggio all’addebito SEPA avverrà in automatico, senza la necessità di richiedere nuove autorizzazioni. Ovviamente il passaggio all’Addebito diretto SEPA avverrà solo dopo che il consumatore ne sia stato informato e dopo che gli sia stata data la possibilità, se lo desidera, di revocare eventualmente il servizio e scegliere una diversa modalità di pagamento.

Per maggiori informazioni consulta la guida realizzata da Abi e Banca d’Italia, in collaborazione con le Associazioni dei consumatori, tra cui anche la Casa del Consumatore.

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