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27 Marzo 2014

Come si comportano gli stranieri alla guida e nella scelta delle assicurazioni auto in Italia? Ce lo racconta l’Osservatorio SuperMoney con i dati del 2013.

Scegliere le assicurazioni auto è un vero cruccio per ogni automobilista che non è disposto a pagare cifre esorbitanti per tutelare se stesso e la propria auto. Anche i cittadini stranieri sono impegnati sempre più spesso a mettere le assicurazioni auto più convenienti a confronto così da effettuare una scelta vantaggiosa e risparmiare sul premio assicurativo annuale.

A dircelo, sono i dati estratti dall’Osservatorio SuperMoney, portale di comparazione accreditato Agcom, relativamente alle richieste di preventivo pervenute sul suo portale di confronto. A quanto pare allora anche gli stranieri cercano offerte vantaggiose tra i prodotti di Direct Line, o ancora di Quixa, Linear e di molte altre compagnie assicurative, aspirando a spuntare cifre inferiori per mettere al riparo veicoli e passeggeri da eventuali incidenti.

Una realtà importante, secondo i dati dell’Osservatorio relativi al 2013, che su 500 mila richieste di preventivo arrivate sul portale SuperMoney ha calcolato un 11,66% di esse come provenienti da cittadini di altri Paesi: non si tratta solo di una provenienza europea o vicina alla nostra penisola, ma anche da altre parti del globo. Ma facciamo un passo alla volta.

Il maggior numero di richieste provenienti da cittadini stranieri arriva senza dubbio da rumeni, che prendono una fetta pari al 20,99% del totale, seguiti con un grande distacco da albanesi e marocchini, che si accaparrano il 7,62% e il 4,09% delle richieste di preventivo. La presenza di stranieri in Italia poi è evidente anche dal fatto che a richiedere le polizze sono anche peruviani, cinesi, indiani e senegalesi.

Nel 18,26% dei casi poi, sempre analizzando i dati delle richieste pervenute sul portale, riguarda automobilisti particolarmente prudenti e virtuosi al volante: questa percentuale infatti corrisponde al numero di stranieri che dichiarano, al momento della richiesta di preventivo, di appartenere alla prima classe di merito da più di un anno.

Sempre relativamente alla classe di merito, poi, una fetta di oltre il 20% di automobilisti non supera la soglia della quinta classe di merito.

Anche per abitudini decisionali gli stranieri non si discostano di molto dalla situazione fotografata per gli italiani: è quasi sempre l’uomo a scegliere la polizza e a confrontare le migliori del mercato, un’abitudine che ricorre nel 66,08% degli stranieri. Solo il 33,92% delle donne invece si lancia nell’utilizzo dei portali di confronto online per trovare la polizza migliore: in ogni caso sembra preferirsi la situazione in cui si delega all’uomo questa incombenza.

Ecco allora che si assiste, aldilà di ogni discorso sulla diversità di abitudini tra stranieri che vivono in Italia e cittadini italiani, a una progressiva equiparazione delle abitudini, anche al volante come abbiamo appena visto, con dati che non si discostano poi di troppi punti percentuali dalle abitudini di guida dei nostri connazionali.

Su questo punto si esprime allora anche Andrea Manfredi, Amministratore Delegato di SuperMoney: “I risultati mostrano chiaramente che le comunità integrate da più tempo iniziano ad adottare le stesse nostre abitudini anche per quanto riguarda le spese più importanti, come quelle per la polizza auto”.

Così, e forse questo non è un bene né per gli italiani né per i nuovi italiani o aspiranti tali, anche i prezzi delle polizze non amano fare discriminazione: i preventivi infatti mostrano la stessa - costosa! - situazione sia per italiani che per stranieri al volante, con prezzi che crescono man mano che si procede dal nord verso il sud della penisola.

Come fa notare ancora Manfredi, “dispiace che, di fronte a classi di merito virtuose, i preventivi per questa categoria di automobilisti siano così penalizzanti. Tuttavia è evidente che anche gli stranieri ricevono lo stesso trattamento degli italiani da parte delle assicurazioni, ovvero subiscono prezzi più alti man mano che si percorre l’Italia da Nord a Sud. Bell’esempio di uguaglianza!”.

Le proposte più economiche? Quelle di Quixa, che da Milano a Napoli toccano in media soglie che vanno da 350 euro a 820 euro ogni anno.

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