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06 Maggio 2014

Risparmiare sulla rata del mutuo chiedendo importi più bassi

In tempi in cui è necessario far fronte alla mancanza di liquidità, per acquistare una casa sempre più italiani si rivolgono ad istituti di credito alla ricerca della soluzione che più rispetti le proprie esigenze. Si può, ad esempio, trovare il finanziamento più vantaggioso informandosi sui mutui on line: questa soluzione, difatti, è solitamente più conveniente rispetto ai finanziamenti erogati secondo i canali tradizionali.

Ma la domanda degli italiani sta cambiando, per adeguarsi al cambiamento del mercato immobiliare, il quale ovviamente risente della fragilità della situazione economica del nostro paese. In questo circolo vizioso, il mondo dei mutui sta assistendo a uno spostamento delle richieste verso le soluzioni a tasso variabile, come registrato dalla Bussola Mutui Crif secondo cui il 75% delle richieste totali è proprio per mutui di questo tipo.

Per risparmiare sulla rata del mutuo, però, è necessario richiedere alle banche un importo più basso. È questo l?ultimo trend del mercato dei finanziamenti finalizzati all?acquisto di una casa, in quanto le banche sono disposte ad applicare uno spread più basso per erogazioni minori. Per spread si intende infatti il costo aggiuntivo sul tasso di interesse che va a sommarsi all?indice Euribor per determinare il Tan.

Abbassare lo spread sugli importi minori significa che per un mutuo di 100 mila euro su un immobile di 200 mila euro risparmierò di più rispetto a chi, per acquistare una casa dello stesso valore, ne chiede 150 mila. In pratica, a godere di questo vantaggio sarà soprattutto chi ha la possibilità di mettere di tasca propria più denaro.

Se gli spread variano in base al loan to value, infatti, chiedere un mutuo al 50% è più conveniente rispetto al chiedere un mutuo all?80%. La Bnl, ad esempio, ha abbassato lo spread al 2,45% per i clienti che chiedono un mutuo non superiore al 50%, registrando una flessione di 15 punti rispetto a chi richiede finanziamenti fino all?80%.

Questa tendenza del mercato rende quindi ancora più necessario conoscere bene di cosa ? e soprattutto di quanto ? si ha davvero bisogno, per avere così la possibilità di risparmiare sulla rata del mutuo. La domanda infatti va facendosi sempre più selettiva nel mare di formule e possibilità offerte dagli operatori. E in quest?ottica non stupisce nemmeno la propensione al tasso variabile.

Con questa tipologia di mutuo, infatti, oggi si può risparmiare molto rispetto ad accendere un mutuo a tasso fisso, con un gap che va dai 210 punti base a 20 anni fino ai 230 punti tra i 25 ai 30 anni. Proprio per questo, in crescita sono anche i mutui di surroga, che permettono la ?portabilità? da un mutuo a tasso fisso ad uno a tasso variabile.

L?aspetto positivo è che tra gennaio e febbraio del 2014 sono stati erogati il 18,5%, ovvero 3,2 miliardi di euro in più dei finanziamenti e l?abbassamento dello spread è sicuramente uno stimolo in più per chi fino ad ora ha preferito attendere e rimandare la richiesta di mutui e prestiti.

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