Area riservata

20 Maggio 2014

Dopo un lungo dibattito in Senato e le bocciature della Commissione Bilancio, salta il vincolo di spesa sul bonus mobili: resta solo il tetto dei 10 mila euro

Sembra che si stiano intravedendo finalmente degli esiti positivi al lungo balletto politico per l’approvazione del piano casa. Questo darà utili incentivi fiscali a chi ha intenzione di ristrutturare la propria abitazione e in mancanza di liquidità per fare i lavori ci si può rivolgere agli istituti di credito mettendo i prestiti più vantaggiosi a confronto, considerato che esistono offerte studiate ad hoc per queste esigenze.

Dopo il lungo stop al Senato, la legge di conversione del decreto casa è pronta per la Camera che ha tempi brevissimi per approvarla, ovvero fino al 27 maggio, pena la decadenza. In attesa del sì definitivo, vediamo quali sono i principali cambiamenti apportati da questa legge, in particolare per quanto riguarda il bonus per l’acquisto degli arredi e dei grandi elettrodomestici.

Come previsto dalla Legge di Stabilità del 2014, il bonus mobili, ovvero la detrazione fiscale del 50%, doveva applicarsi solo se la spesa per gli arredi non superasse l’importo totale dei lavori di ristrutturazione. Grazie all’emendamento approvato dal Senato, però, salta questo limite e ora infatti le spese per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici “sono computate – come si legge nel testo del decreto – ai fini della fruizione della detrazione di imposta, indipendentemente dall'importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione”.

Pertanto, l’unico limite che rimane è quello dell’ammontare complessivo della spesa che non deve essere superiore ai 10 mila euro. Come anticipato, possono beneficiare della spesa anche i grandi elettrodomestici “di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni” destinati all’arredo dell’immobile in ristrutturazione. Per beneficiare dello sconto fiscale del 50%, le spese devono essere effettuate tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2014, a patto che i lavori siano cominciati prima dell’acquisto di mobili ed elettrodomestici.

Ovviamente non tutti i lavori edilizi rientrano nelle detrazioni fiscali, quindi non si potrà ad esempio approfittare dello sconto sugli arredi se si intende cambiare la serratura di casa. L’Agenzia delle Entrate infatti prevede specifiche categorie di interventi, che devono rientrare almeno nella manutenzione straordinaria. Invece, la manutenzione ordinaria potrà beneficiare delle detrazioni solo se destinata ad ambienti comuni del condominio e, di conseguenza, solo per arredare le stesse.

Se disponete dei requisiti necessari per richiedere il bonus mobili, bisogna ricordare che le spese non vanno assolutamente pagate con assegni e contanti. Infatti, le modalità accettate sono il pagamento tramite bonifico (il cosiddetto bonifico “parlante”) e il pagamento con moneta elettronica, ovvero con carta di credito o di debito.

Si possono acquistare tutti i tipi di arredo, anche ad esempio le lampade per l’illuminazione, ma non gli oggetti di antiquariato, i rivestimenti, i complementi d’arredo, come parquet, porte, tende, e così via. È anche possibile far rientrare nella detrazione fiscale le spese di trasporto e di montaggio, a patto che non si superi il tetto dei 10 mila euro.

Condividi

FacebookTwitterLinkedin
© AntWorks - siti e software web 3 Media Studio Web Design