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03 Ottobre 2014

attenzione al lowlowcost

Gli automobilisti ricorrono a molti strumenti per poter risparmiare sulla polizza auto, per esempio, mettendo le tariffe di Linear a confronto con Quixa, Direct Line e altre compagnie assicurative presenti sulla Rete.

Eppure chi non approfitterebbe senza indugio di un’occasione allettante e di sicuro risparmio, ricevendola direttamente nella propria casella di posta? Non è un sogno, bensì un fatto che accade sempre più frequentemente ma di cui gli italiani devono imparare a dubitare. L’online è, infatti, terreno fertile per la nascita di imprese assicurative che, non figurano sull’albo compilato da Ivass e possono, ragionevolmente, ritenersi fittizie nonché fonte di truffe per l’RC auto di molti.

Dubitare da offerte allettanti o estremamentelowcost non è da considerare professione di malafede, ma una diffidenza ragionevole in quanto giustificata da recenti casi di truffe per l’RC auto stipulato tramite e-mail. La posta elettronica è, infatti, il primo canale utilizzato da queste false imprese assicuratrici per la conclusione di un contratto irregolare: il potenziale cliente, in pratica, riceve, direttamente al suo indirizzo, la proposta di sottoscrizione per una polizza a prezzi stracciati e molto convenienti da ipotetici agenti assicurativi che si pongono a mediazione con l’azienda. Basta un click, quindi, e l’importo del pagamento, rigorosamente effettuato tramite paypal, finisce nelle mani di questi hacker esperti in truffe per RC auto, nascosti dietro un numero Volp, che permette di effettuare chiamate utilizzando la connessione a Internet, e a un ufficio virtuale di fatto inesistente.

Quando anche esista un numero di telefono salta fuori, grazie ad accertamenti effettuati su più casi, che questo corrisponde a un cellulare, probabilmente legato al sito Messagenet.com, l’operatore telefonico dei servizi online Volp e Volp mobile, appartenente a un utente inesistente o selezionato casualmente dall’elenco telefonico. Oltre al danno, però, c’è anche la beffa.

Il neo assicurato, infatti, riceve a questo punto una e-mail di risposta che assicura la felice riuscita del contratto e contenente il tagliando, ovviamente falso, da esporre sulla vettura. Nel migliore dei casi l’assicurato si accorge della frode immediatamente o in caso di controllo dei vigili, in grado oggi di individuare fino a sette false imprese assicuratrici e le relative truffe per l’RC auto. In caso contrario, invece, l’automobilista continuerà a pagare fino a quando non avrà bisogno dell’assicurazione e sarà quindi un vero e proprio tiro mancino.

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