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04 Novembre 2014

L’Inps ha reso noti i nuovi tassi per i prestiti ai pensionati sino al 31 dicembre 2014 praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari

Crisi economica e instabilità lavorativa rendono il credito delle banche indispensabile per affrontare spese mediche, acquisti importanti o improvvisi.

Ricorrere all’erogazione del denaro delle banche può costituire un’ottima soluzione, gli istituti hanno previsto una lunga serie di offerte ed opportunità al fine di andare incontro alle esigenze più varie.

Per ottenere la liquidità necessaria i lavoratori dipendenti, pubblici, privati e pensionati, ad esempio, possono informarsi sulla cessione del quinto che prevede la restituzione del prestito per mezzo di una trattenuta sullo stipendio o la pensione.

In questi giorni l’Inps ha pubblicato sul sito i nuovi tassi d’interesse per i prestiti ai pensionati per mezzo del messaggio 7415 del 2 ottobre. Agli anziani alla ricerca di una soluzione per aiutare la propria famiglia o per sopperire ad una pensione troppo esigua è concessa la possibilità di cedere un quinto degli introiti all’Inps al fine di ottenere prestiti.

Nella comunicazione diffusa dall’Istituto sono riportati i nuovi tassi soglia Taeg che banche e istituti finanziari possono applicare ai prestiti ai pensionati sulla cessione del quinto della pensione. Tuttavia, secondo le disposizioni dell’Inps gli utenti avranno diritto anche ad ottenere prestiti personali saldati in un secondo momento, per mezzo di una trattenuta sulla pensione. La durata del contratto di prestito non potrà superare i dieci anni ed è obbligatorio stipulare una copertura assicurativa per il titolare della prestazione.

Per ottenere un prestito per mezzo di cessione del quinto, il pensionato deve in primo luogo richiedere la comunicazione di cedibilità della pensione: nel documento viene indicato l’importo massimo della rata del prestito. La quota cedibile deve essere richiesta personalmente dal pensionato presso una Sede Inps e va consegnata alla Banca o alla Società finanziaria con la quale stipulare il finanziamento.

Il tasso applicato al prestito dev’essere inferiore al “tasso soglia” anti-usura per gli Enti finanziari accreditati o al tasso convenzionale stabilito per le propria fascia di età per il prestito erogato da un ente finanziario convenzionato.

E’ necessario, inoltre, che l’importo della rata non superi un quinto del valore della pensione.Ai fini di tutelare la trasparenza e la corretta informazione del contraente nel contratto devono esser riportate esplicitamente tutte le spese in cui si incorre con le relative voci di costo, istruttoria, estinzione anticipata, premio assicurativo per premorienza, commissioni e interessi.

Al fine di contenere il livello dei tassi di interesse e tutelare i consumatori, l’Istituto ha predisposto una Convenzione, sottoscritta da svariate banche e società finanziarie, che prevede tassi più favorevoli rispetto a quelli di mercato. L’elenco degli istituti di credito e degli intermediari convenzionati è disponibile sul portale web dell’Inps. E’ opportuno considerare che tali disposizioni saranno valide sino al 31 dicembre del 2014 e che non potranno accedere alla cessione del quinto dello stipendio i beneficiari di pensioni e assegni sociali, invalidità civili, assegni mensili per l’assistenza ai pensionati per inabilità, assegni di sostegno al reddito, assegni al nucleo familiare.

Inoltre per la verifica e il controllo dei calcoli effettuati dalla finanziaria in caso di estinzione anticipata della cessione del quinto, gli esperti della Casa del Consumatore sono a vostra disposizione. Per informazioni, contattare il numero 02/76316809.

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