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24 Novembre 2014

L’associazione ha proposto al Governo detrazioni per l’acquisto dell’auto anche per privati, con sgravi fino a 2.000 euro Rca e carburante non danno tregua all’esercito dei guidatori italiani.

Il caro-auto ha abbattuto il settore automobilistico, il quale ha toccato il fondo negli ultimi mesi del 2013 e solo ultimamente ha ripreso a crescere.

Per risparmiare in molti hanno consolidato l’abitudine di porre le polizze Linear a confronto con quelle di Quixa o Genialloyd, altri hanno convertito il motore della propria auto affidandosi all’alimentazione ibrida.

Intanto, il boom del car sharing offre un’alternativa all’auto di proprietà e la compravendita di automobili rischia ulteriori regressioni.

L’UNIRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) ha presentato una proposta durante una Conferenza Stampa a Milano che mira alla concessione di detrazioni per l’acquisto dell’auto anche per i privati, come già accade per le vetture aziendali. In pratica, l’idea è di chiedere al Governo – che fin ora non dà feedback di alcun tipo – sgravi fiscali fino a 2.000 euro, erogati sottoforma di agevolazioni sulle tasse.

La proposta prevede che le detrazioni si applichino esclusivamente su vetture nuove, acquistate in seguito a una rottamazione di auto euro 0, 1 o 2 e che producano non oltre i 120 g/km di CO2, in conformità con gli standard europei sulle emissioni inquinanti.

Secondo le rilevazioni di UNRAE, la manovra porterebbe benefici sotto tutti i punti di vista e rappresenterebbe, per lo Stato, un’eccellente operazione anche dal punto di vista economico. Stando alle stime presentate, infatti, è stato calcolato che, a fronte di un investimento di 64 milioni di euro, lo Stato ne guadagnerebbe, al netto, circa 20, dovuti ai maggiori introiti portati in dote dalla vendita di 100.000 vetture nuove.

Per sostenere il proprio progetto sulle detrazioni per l’acquisto dell’auto, UNRAE si è appoggiata anche alle statistiche CENSIS, le quali hanno evidenziato la necessità di spezzare l’impasse intorno al settore auto, in cui la deflazione ha toccato il fondo negli ultimi dodici mesi e solo ora accenna una timida ripresa che, senza un valido supporto delle istituzioni, potrebbe essere ancora più lenta.

Nel mese di ottobre, la compravendita di auto ha registrato un incremento del 9,2% rispetto allo stesso periodo di un anno fa, con miglioramenti anche nel settore dell’usato. Ciò, però, non deve trarre in inganno, poiché la mole di vendite dell’ultimo quadriennio si è notevolmente ridotta e ritornare agli standard raggiunti nel periodo precedente alla crisi è, ad oggi, una chimera.

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