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30 Gennaio 2015

Cambiare conto corrente sarà più semplice e trasparente. Ecco il decreto “Misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti”

Conto corrente, ti cambio quando voglio. Questo il sunto del nuovo decreto in vigore dallo scorso 25 gennaio. Scegliere il deposito più adatto a custodire i propri risparmi è una scelta cruciale, occorre tenere in considerazione diversi parametri la cui rilevanza muta a seconda di esigenze e abitudini di ogni consumatore.

Per rendere la scelta più agevole, è possibile porre i conti correnti più vantaggiosi a confronto tramite internet, dove proliferano siti di comparazione che offrono tale servizio. Ma, seanche dopo attente ricerche e analisi, doveste pensare di aver compiuto una scelta errata, da adesso tornare sui vostri passi sarà molto più semplice.

Per cambiare conto corrente basta una firma. Con l’approvazione del DecretoMisure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti, a partire dal 2015 le pratiche per la sostituzione del proprio conto corrente saranno decisamente più snelle, celeri e trasparenti.

Il decreto prevede la gratuità della portabilità del conto, tempistiche più precise e il trasferimento gratuito dei dossier bancari.

Portabilità gratuita

In realtà, la portabilità gratuita del conto corrente non è una novità. L’operazione era già a costo zero dal 2007, ma fino ad oggi la pratica presentava diverse zone d’ombra. Nessuna legge, infatti, stabiliva l’iter procedurale da seguire per l’effettuazione del cambiamento, né le tempistiche a cui fare riferimento; inoltre mancava una regolamentazione legislativa che specificasse espressamente l’impossibilità di inserire tassazioni sul trasferimento dei titoli.

Gli effetti dell’incertezza venivano pagati dal cittadino in termini di tempi d’attesa prolungati e scontri con l’apparato burocratico italiano. Il nuovo provvedimento impone, invece, che l’intera procedura debba essere gestita dall’istituto. Unico compito del cliente sarà quello di apporre una firma sul contratto e dare l’assenso all’operazione.

Tempistiche gestite dal cliente

La banca sarà tenuta ad annullare ogni ordine permanente a partire dalla data indicata dal cliente. Sarà il correntista a indicare la data di cessazione del contratto, prima della quale la banca è tenuta a mantenere validi tutti i servizi sul conto corrente del richiedente. Ovviamente, il saldo contabile del cliente viene trasferito sul nuovo conto corrente. Eventuali impedimenti burocratici devono essere segnalati al cliente immediatamente, per impedire il prolungamento dei tempi della pratica. La nuova banca, invece, ha il compito di informare i gestori sul cambiamento e di trasmettere i nuovi dati a cui fare riferimento per utenze, carte di credito, ecc.

Sanzioni per le banche inadempienti

Inoltre, aumenta il controllo sugli istituti di credito che non rispetteranno quanto stabilito. Eventuali ritardi e disservizi comportano l’obbligo da parte della banca di versare un risarcimento al cliente proporzionale ai tempi di attesa e all’ammontare del credito sul conto.

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