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26 Febbraio 2015

Un’alternativa per chi usa poco l’automobile

Una soluzione per risparmiare sull’Rca è quella delle assicurazioni a km. È l’alternativa proposta a chi utilizza il proprio veicolo solo per brevi tragitti o con scarsa frequenza.

Il sistema delle Rc auto continua a fornire tariffe da capogiro, in Italia paghiamo le polizze più care d’Europa e le cose non accennano a mutare. I consumatori hanno acquisito l’abitudine di informarsi con maggior responsabilità e di porre Direct Line e i suoi prodotti a confronto con quelli di Quixa, Genialloyd e delle altre compagnie del settore, con l’obiettivo di ridurre al minimo l’esborso.

Fortunatamente esistono anche altre soluzioni da vagliare e che possono, potenzialmente, apportare notevoli benefici allo stipulante.

Come funzionano le assicurazioni a km

Quando si sceglie di optare per le assicurazioni a km, è necessario versare solo una parte di acconto al momento della stipula. Redatto il contratto, viene fornito al guidatore un sistema satellitare, il quale conteggerà la distanza percorsa effettivamente con il veicolo. Il resto dell’importo dovuto alla compagnia verrà quindi calcolato sulla base della distanza percorsa e suddiviso in tre o quattro rate, a seconda degli accordi iniziali. Il dispositivo installato funge anche da rilevatore in caso di furto o di avvenuto sinistro.

Punti di forza

Le polizze al consumo rappresentano una risorsa in più che può garantire ampi margini di risparmio. Secondo le stime di settore, le assicurazioni a km sono in grado di abbattere le spese fino al 65%. Il sistema satellitare integrato, inoltre, è da considerarsi a carico dell’azienda presso cui si stipula l’Rc auto e offre ulteriori garanzie di sicurezza e tutela da eventuali tentativi di truffe.

Punti di debolezza

Si tratta, tuttavia, di armi a doppio taglio. Il risparmio è garantito se si resta entro i limiti del chilometraggio prestabiliti. Solitamente tale limite è pari a 5.000 km e superarlo può comportare il versamento di una maxi rata finalesolitamente molto sostanziosa, invalidando ogni vantaggio garantito da tale sistema e, anzi, costringendo ad affrontare esborsi superiori a quelli delle polizze tradizionali.

Possibilità di sospensione

È bene ricordare che il guidatore ha facoltà di sospendere la propria polizza auto. Se utilizzate il mezzo solo in determinati periodi dell’anno oppure la vostra auto è guasta e ferma in garage, oppure, ancora, avete subito un infortunio che vi impedisce di mettervi alla guida, potete fare richiesta di sospensione. Il contratto viene congelato fino al momento da voi stabilito e tornerà ad essere valido alla scadenza della sospensione. Ovviamente, durante tale periodo non è possibile utilizzare il veicolo, poiché sprovvisto di copertura assicurativa.

Valutare attentamente

Tutto nasce da un’attenta e lucida valutazione del proprio profilo di utilizzo. Di base, il consiglio è avvalersi delle assicurazioni a km solo nel caso siate certi di rientrare nei limiti. Il sistema è studiato per tutelare coloro i quali non sono soliti utilizzare la macchina con frequenza. Cercare di incastrare le proprie abitudini di guida con una polizza che, per forza di cose, presenta evidenti restrizioni, potrebbe rivelarsi una strategia fallimentare, limitante e sconveniente.

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