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24 Aprile 2015

Risparmio solo se il tasso resta negativo per un periodo prolungato.

Il calo del tasso Euribor è un incentivo per le rinegoziazioni dei mutui

L’Euribor è un parametro di riferimento aggiornato quotidianamente attraverso cui viene calcolato il tasso di interesse mediodelle transazioni finanziarie. Esso è anche il riferimento utilizzato dalle banche per calcolare l’interesse su mutui a tasso variabile. Più il valore dell’Euribor cala, minore sarà dunque il tasso di interesse da corrispondere alla banca.

In questo momento il settore dei finanziamenti presenta lo scenario ideale per l’accensione di un mutuo, magari dopo aver posto i mutui presenti sul mercato a confronto e individuato la soluzione migliore. Tra tassi in ribasso e domanda in crescita, il comparto è tornato a sorridere.

Nel frattempo anche il tasso Euribor fa segnare valori in discesa record.

Euribor in calo: quanto risparmiano i cittadini?

Il 22 aprile il valore dell’Euribor a 3 mesi è sceso per la prima volta sotto la soglia dello 0, acquisendo un valore negativo pari a -0,001%. Il tasso variabile si calcola sommando il valore dello spread a quello dell’Euribor. Se quest’ultimo assume valenza negativa, la somma diventa una sottrazione e, di conseguenza, il costo del mutuo si abbassa. In teoria sembra tutto semplice, ma in realtà le cose non stanno esattamente così e i cittadini non gioveranno di particolari vantaggi, il risparmio dei mutuatari sarà piuttosto marginale.

Questione di calcoli statistici

Le banche, nel calcolare il tasso d’interesse, non prendono certo in considerazione il valore Euribor del giorno prima. Il parametro applicato sul mutuo è infatti frutto di una media statistica ponderata sul mese precedenteo sui due mesi precedenti. Ciò significa che, perché si ottenga realmente una sottrazione dei valori, servirebbe che il valore dell’Euribor a 3 mesi resti in negativo per un periodo di tempo prolungato. Eventualità altamente improbabile.

Le banche si sono tutelate

Inoltre, va aggiunto che diverse banche avevano già da tempo preso in considerazione la possibilità che l’Euribor raggiungesse valori negativi e si sono tutelate inserendo nella stipula una clausola specifica che impone di non considerare il parametro nel caso esso assuma valore al di sotto dello zero. Vanno comunque considerati i risvolti positivi. Il decremento del parametro su cui viene calcolato il tasso d’interesse dei mutui avrà comunque un peso in sede di calcolo del valore medio. Il momento è propizio per chi sceglie di stipulare un nuovo medio e ancora di più per chi valuta la possibilità di avvalersi di una surroga.

Le condizioni del mercato dei crediti sono fortemente mutate rispetto a due o tre anni fa e la possibilità di rinegoziare il proprio finanziamento pluriennale può apportare un considerevole risparmio per i consumatori.

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