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04 Maggio 2015

Secondo l’ultimo rapporto Verizon le aziende esaminate hanno subito 400 milioni di dollari di danni. Immuni gli smartphone

La sicurezza informatica rappresenta un tema focale nel settore delle tecnologie digitali. Chiunque dispone di almeno una connessione internet, naviga e, a volte anche inconsapevolmente, semina dati e informazioni appetibili per i malintenzionati della rete. Sebbene sia fondamentale dotarsi di una connessione efficiente, magari scelta dopo aver posto le tariffe ADSL del settore a confronto e individuato la più performante, è altro e tanto importante conoscere tutti i rischi e le minacce che la navigazione implica.

Verizon: sicurezza informatica sempre più sotto minaccia

A rilanciare una volta di più il tema della sicurezza informatica è stato il Verizon 2015 Data Breach Investigations Report, pubblicato nel mese di aprile 2015 in riferimento all’anno 2014. Il report ha rivelato come le minacce da parte di hacker e pirati informatici sia in aumento rispetto al 2013. Nel rapporto sono stati analizzati circa 80.000 episodi di attacchi informatici, i quali hanno apportato a un danno totale quantificato in circa 400 milioni di dollari.

La mappatura dei crimini

Nel 2014 sono aumentati gli episodi di cyber-spionaggio, i quali rappresentano il 18% dei crimini informatici totali, subito dietro alle truffe più tradizionali (18,8%). Aumentano su cifre preoccupanti gli episodi di phishing, raggiri realizzati per mezzo di e-mail costruite con lo scopo di far collegare l’utente a piattaforme gestite direttamente dall’hacker, per poi carpire dati e informazioni sensibili. Tale fenomeno, sebbene ormai noto e piuttosto elementare nella sua applicazione, non è stato arginato e, viceversa, nel 2014 ha ingannato il 23% dei bersagli colpiti dagli attacchi, contro il 10% attestato negli anni precedenti. L’11% delle vittime, inoltre, apre gli allegati contenuti all’interno delle e-mail, aumentando ulteriormente il rischio di esposizione a malware.

Le aziende sono le vittime più esposte

Il 2014 ha registrato un aumento anche delle minacce alla sicurezza informatica delle attività commerciali, realtà prese di mira dagli hacker poiché in possesso di una vasta mole di dati. Obiettivo principale dei cyber-attacchi è soprattutto la decriptazione di dati sulle carte di credito, prendendo di mira direttamente i POS (28,5% degli attacchi alle aziende). L’ulteriore elemento di novità messo in luce dal report sta nei soggetti presi di mira: se in passato, infatti, i principali bersagli erano le piccole realtà imprenditoriali, nel 2014 le mire dei pirati della rete si sono spostate anche su multinazionali e marchi di alto profilo.

Immuni gli smartphone

Il pre-allarme e i sospetti relativi alla sicurezza informatica nell’universo mobile si sono rivelati eccessivi: gli smartphone non sono stati attaccati in maniera rilevante dai pirati informatici. Stando ai dati di Verizon, infatti, appena lo 0,03% dei dispositivi in circolazione sarebbe stato compromesso da episodi di cyber-pirateria. Nonostante il proliferare di nuovi malware sviluppati per infettare i cellulari, la pirateria informatica non è diventata una reale minaccia nel settore della telefonia mobile; il 95% dei nuovi malware viene eliminato dalla circolazione entro un mese, l’80% resiste meno di una settimana.

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