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30 Giugno 2015

Banche e istituti comunicano i dati relativi alla giacenza media dei conti correnti. Il Fisco calcolerà in autonomia l’Isee dei contribuenti

Conti correnti in orbita del Fisco che, dopo aver fatto pressioni a lungo affinché venisse concesso maggior potere di controllo alle autorità predisposte, ora inizia a essere accontentato. Le novità in fatto di dichiarazione dei redditi portate in dote dal 2015 sono notevoli e hanno posto le basi per una vera e propria rivoluzione del sistema fiscale, che va anche in direzione della digitalizzazione delle procedure.

I cittadini, d’altra parte, si dimostrano sempre meno restii al cambiamento, utilizzano strumenti finanziari online e si servono della rete per porre i conti correnti proposti dal mercato a confronto, in un periodo in cui la dichiarazione dei redditi telematica fa capolino sul territorio italiano.

Giacenza media dei conti correnti utilizzata per calcolare l’Isee

L’esordio del 730 precompilato è stato il primo tassello del nuovo corso fiscale fortemente voluto dal Governo. La fase 2 del progetto è già stata avviata ed entro lo scorso 30 giugno tutti gli istituti, gli agenti di credito e le banche hanno dovuto trasmettere i dati relativi alla giacenza media dei conti correnti da essi gestiti. Tali dati, conservati all’interno del database dell’Inps, serviranno per consentire all’Agenzia delle Entrate di conoscere l’Isee dei contribuenti.

Perché la giacenza media, perché l’Isee

Chi presentava domanda per l’attestazione del reddito familiare per l’ottenimento di agevolazioni fiscali (come ad esempio esenzioni o sgravi sulle tasse universitarie), fino all’anno scorso doveva presentare un’autocertificazione relativa ai valori Isee. Con il nuovo sistema basato sul calcolo della giacenza media, lo Stato potrà calcolare tale parametro in modalità automatica. In tal modo, viene abbattuto il rischio di dichiarazioni mendaci, con un notevole risparmio per le casse statali frodate da anni dai furbetti del 730.

Ma cos’è la giacenza media?Si tratta di un valore calcolato sulla base dei redditi versati all’interno del conto corrente durante l’anno di riferimento. La quantità totale di crediti versata sul conto diviso i 365 giorni che compongono l’anno permettono di ricavare la giacenza media.

Deterrente contro gli evasori

Il nuovo sistema di calcolo sembra aver già messo paura agli italiani i quali, nel corso del 2015, hanno dichiarato una componente patrimoniale ben più alta rispetto a quella riscontrata l’anno scorso. Come ha sottolineato un’indagine della Cisl, il peso di tale parametro sul calcolo dell’Isee nelle ultime dichiarazioni ha pesato per il 20,5% del valore totale dell’Isee mentre l’anno scorso si era fermato al 13,6%.

Non solo controllo sui conti correnti 2015: il Governo, infatti, ha già predisposto verifiche retroattive utilizzando tale sistema, per indagare le dichiarazioni degli anni precedenti e individuare i furbetti che negli ultimi anni hanno frodato lo Stato dichiarando il falso.

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