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24 Giugno 2015

Se ti rubano la carta di credito devi bloccarla subito e denunciare l’accaduto alle autorità competenti. Ecco come devi fare, passo dopo passo

Anche in Italia i pagamenti con carte di credito e di debito iniziano a raggiungere volumi interessanti, anche se con un certo ritardo rispetto ai colleghi europei. Colpa della diffidenza tipica di noi italiani verso il digitale e dell’attaccamento ancora troppo forte ai contanti. Al contrario dei pregiudizi comuni, però, le carte di credito sono molto sicure, a patto che si segua qualche piccolo accorgimento per tutelarsi dalle truffe.

Oltre alle truffe online, come ad esempio il phishing, e offline, un altro aspetto che spaventa molto i potenziali utilizzatori delle carte di pagamento è l’eventualità che queste possano venire rubate, garantendo così l’accesso ai propri risparmi al malintenzionato di turno. Anche qui, però, basta agire tempestivamente per limitare i danni o persino evitarli del tutto.

Se non sapessi come comportarti in caso di furto o smarrimento della tua carta di credito, ecco spiegato quel che devi fare, passo dopo passo.

Bloccare la carta di credito

In caso di furto o smarrimento, la primissima cosa da fare è bloccare la carta di credito, in modo che i malintenzionati non possano utilizzarla. Per fare ciò devi contattare il circuito che ha emesso la carta al numero verde che potrai trovare facilmente sul suo sito internet. Normalmente, questi servizi sono attivi 24 ore su 24, per cui non aspettare, ma chiama subito. Quando parli con l’operatore spiega bene l’accaduto e chiedi di procedere al blocco della tessera. Ricorda di annotare il nome dell’operatore con cui parli, data e ora della telefonata, oltre all’eventuale codice di blocco che ti verrà comunicato: sono tutti dati che potrebbero tornarti utili nei passaggi successivi.

Sporgere denuncia

Dopo aver bloccato la carta di credito devi sporgere denuncia presso il posto di Polizia più vicino. È importante fare questo anche in caso di semplice smarrimento della carta: in questo modo ti metterai al riparo da eventuali azioni fraudolente che qualche malintenzionato potrebbe compiere usando la tessera di pagamento intestata a te. Racconta alla Polizia l’accaduto, specificando bene le modalità del furto o dello smarrimento. Presta attenzione affinché ti rilascino una copia della denuncia, poiché ti servirà per farti consegnare una carta di credito nuova dalla tua bancao circuito emittente e per procedere alla richiesta di rimborso di eventuali spese fatte da terzi con la tua tessera.

Inviare copia delle denuncia alla banca o al circuito che ha emesso la carta

A questo punto devi inviare il prima possibile una raccomandata a/r alla banca o al circuito che ha emesso la carta, allegando una copia della denuncia. La banca provvederà quindi ad inviarti per posta una carta di credito sostitutiva con le stesse caratteristiche della precedente.

Chiedere il rimborso per le eventuali operazioni effettuate da terzi

È importante verificare che, durante il suo furto o smarrimento, nessuno abbia effettuato operazioni fraudolente con la tua carta di credito prima del suo blocco. Per fare ciò devi richiedere l’estratto conto alla bancao alla società che ha emesso la carta, per verificare se qualche movimento non torna. Se dovessi accorgerti che dei malintenzionati hanno utilizzato la tua carta, puoi presentare richiesta di rimborso. Puoi farlo anche nella stessa raccomandata a cui alleghi copia della denuncia, oppure con una nuova, a patto che non si siano superati i 13 mesi dalla data di accredito della spesa, secondo quanto stabilito dalla direttiva europea sui servizi di pagamento, recepita in Italia con il decreto legislativo n°11/2010. A questo punto la banca farà qualche controllo per accertare quanto segnalato: se tutto è in regola, provvederà al risarcimento, fatta eccezione per una franchigia di 150 euro. Se quindi qualcuno è riuscito a effettuare spese per una cifra superiore prima che la carta venisse bloccata e fosse sporta denuncia, la banca ti restituirà solo la cifra eccedente i 150 euro.

Perché il risarcimento avvenga, però, è importante che il titolare della carta non abbia agito con “dolo” o che il furto/smarrimento sia avvenuto per una sua “colpa grave”. Se ad esempio ti dimentichi la carta di credito sul tavolo del ristorante e te ne vai, bè, in questo caso non ti verrà accordato alcun rimborso. In ogni caso, per eventuali controversie, è sempre possibile rivolgersi all’Arbitro Bancario

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