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30 Maggio 2015

Ancora notizie dal fronte rc auto: gli automobilisti si preparino alla dematerializzazione dei documenti assicurativi

Continuano gli aggiornamenti dal fronte assicurazioni auto. Prima la tempesta scatenata dallo scandalo delle assicurazioni auto gratuite congiunte all’acquisto di una nuova auto, che altro non erano se non delle truffe belle e buone per i consumatori, ritrovatisi allo scadere della polizza senza classe di merito né attestato di rischio. Poi le schiarite, con la corsa ai ripari dell’IVASS che ha tranquillizzato gli animi degli automobilisti garantendo loro un rimborso anche se parziale, dei soldi spesi per la nuova rca e il ripristino della classe di merito. Infine il sereno, con le ultime notizie di Umberto Guidoni, neo presidente dell’Ania, secondo il quale con la dematerializzazione in atto dei documenti delle assicurazioni auto, ci potrebbe essere un calo dei costi delle polizze che, va ricordato, persistono nell’essere tra i più alti d’Europa.

Rivoluzioni nel mondo delle assicurazioni auto

A un anno dalla creazione della banca dati e dall’adeguamento informatico e telematico dell’universo assicurativo italiano, siamo di fronte ad un nuovo cambiamento epocale: la dematerializzazione dei documenti.

Il primo tassello sarà posto il 1 giugno con l’attestato di rischio digitale: oltre alla tradizionale copia cartacea, sarà disponibile anche sul sito internet della compagnia assicurativa e sarà inviato contestualmente tramite email o social network.

La seconda tappa sarà in autunno, quando non sarà più obbligatorio esporre il contrassegno sulla propria auto. Adeguamento normativo in nome della trasparenza Dall’Ania fanno sapere che, ovviamente, il tutto dovrà andare di pari passo con un adeguamento normativo, ovvero con la modifica del codice della strada che permetterà ai dispositivi di controllo a distanza di verificare la copertura assicurativa. C’è già chi urla alla violazione della propria privacy, ma, in realtà, questo passo verso la totale trasparenza contribuirà a risolvere sia il problema delle false assicurazione, che quello delle assicurazioni inesistenti: si stima che in Italia circolino tra i 3 e 3,5 milioni di veicoli privi di rc auto.

Possibile calo dei prezzi delle polizze

Tra gli effetti di questa dematerializzazione dei documenti assicurativi potrebbe esserci il calo dei prezzi delle polizze che, va detto, nel corso degli ultimi 36 mesi sono diminuiti rispetto agli anni precedenti: si è passati da 456 euro, tasse escluse, del 2012 a 411 euro del 2014. A favorirne la contrazione sicuramente gli aspetti legati alla crisi e un migliore utilizzo dell’auto da parte degli italiani. Incide anche il numero minore di frodi assicurative e l’operatività dei mezzi di controllo che, grazie ad alcuni interventi normativi, sono in grado di controllare quasi in tempo reale la copertura assicurativa dei veicoli in circolazione.

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