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03 Aprile 2015

Ivass e Antitrust contro compagnie online che pre-selezionano automaticamente servizi non obbligatori per l’Rc auto

Tariffe Rc auto in aumento, fenomeno truffe dilagante e leggi per arginarlo inefficaci. In un clima di riformismo a metà e scontri politici, il settore assicurativo continua a fare un passo avanti e due indietro. Il mondo del web si è configurato come una risorsa in più per le famiglie, che hanno aumentato la propria fiducia nei riguardi di operatori online, i quali spesso propongono costi più vantaggiosi e usano la rete per acquisire informazioni in più, per farsi trovare pronti al momento della decisione finale, per porre Linear e le sue tariffe a confronto con quelle di Quixa, Direct Line e delle altre compagnie.

Ma c’è sempre il rovescio della medaglia; il web nasconde anche delle minacce, annidate dietro annunci lampeggianti e procedure a volte un po’ nebulose.

Rc auto: intervengono le autorità contro pratiche scorrette

Da una parte il desiderio di ridurre i costi della propria polizza Rc auto, dall’altra la scarsa dimestichezza con le tecnologie web o la fretta e la volontà di concludere in pochi minuti una procedura noiosetta. Ed ecco che, senza neanche rendersene conto, si rischia di ritrovarsi con un contratto assicurativo infarcito di servizi aggiuntivi non obbligatori e non desiderati (ma ciò non significa non accettati, seppur inconsapevolmente).

Ivass e Antitrust si sono sentiti in dovere di intervenire insieme tramite comunicato congiunto, contro una pratica scorretta utilizzata da talune compagnie assicurative del canale online. La procedura contestata dalle autorità fa riferimento all’abitudine, da parte di alcui gruppi, di includere in automatico, all’interno del contratto di assicurazione Rc auto, polizze accessorie non richieste, con l’obbligo da parte dello stipulante di deselezionare la spunta sul contratto per non accettarle in modo ignaro. Tra clausole, postille e documentazioni, non è raro che all’assicurato capiti di non avvedersene e di stipulare polizze ben più ricche di quella da lui ricercata. Costi cui ci si ritrova a far fronte senza averli coscientemente richiesti.

La nota delle autorità

L’intervento è servito per ribadire la corretta modalità di stipula delle polizze Rc auto, a cui le compagnie autorizzate devono ossequiare in modo fedele. Non si tratta di un provvedimento particolarmente significativo nella sostanza, ma assume rilevanza a livello formale, poiché ribadisce, in modo ufficiale e pubblico, le norme procedurali a cui tutti gli operatori sono chiamati ad attenersi.

In particolare, ogni polizza deve presentare in modo chiaro e semplice tutti i servizi inclusi. Nessuna spunta non obbligatoria ai fini della legalità del contratto deve essere pre-selezionata e solo lo stipulante può decidere, a proprio arbitrio, se avvalersi di ulteriori garanzie, selezionandole volontariamente.

Pubblicità e procedure non devono violare alcuna norma sulla trasparenza, “incrementando – chiarisce la nota – la consapevolezza del consumatore nella scelta, tra le offerte delle varie compagnie, del prodotto più conveniente e conforme alle proprie esigenze”.

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