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17 Settembre 2015

I prestiti tramite cessione del quinto dello stipendio o della pensione si rimborsano direttamente tramite trattenuta in busta paga o sulla pensione.

La formula della cessione del quinto dello stipendio o della pensione è una soluzione di credito dedicata esclusivamente ai dipendenti e ai pensionati.

Il rimborso delle rate in questo caso avviene direttamente tramite trattenuta in busta paga o sul cedolino della pensione.

È proprio questo che si intende con “cessione”, mentre “del quinto indica il limite massimo previsto per la rata mensile, che normalmente non può superare un quinto dello stipendio mensile netto o della pensione.

In questa guida cercheremo quindi di fare luce su questa particolare formula di credito: per eventuali approfondimenti ti rimandiamo però alla guida sulla cessione del quinto realizzata dagli esperti di SuperMoney, il comparatore di tariffe.

Cessione del quinto: chi può richiederla?

Possono richiedere un prestito con cessione del quinto dello stipendio o della pensione le seguenti categorie:

• dipendenti pubblici

• dipendenti privati a tempo indeterminato

• pensionati

Un discorso a parte va fatto per i dipendenti a tempo determinato. Sebbene molte banche non concedano prestiti con cessione del quinto a questa categoria di lavoratori, alcuni istituti di credito sono disposti a fare un’eccezione, purché la durata del piano di rimborso non si prolunghi oltre il termine previsto per il contratto.

I lavoratori autonomi, invece, sono esclusi da questa tipologia di credito.

Con la cessione del quinto è più facile ottenere il prestito

I prestiti con cessione del quinto sono più facili da ottenere rispetto ad altre forme di credito, specie per chi magari ha una storia come cattivo pagatore. Questa tipologia di prestito non richiede infatti garanzie particolari quali l’ipoteca di un bene o una fidejussione. Il fatto che la restituzione del debito avvenga direttamente tramite trattenuta in busta paga aiuta già di per sé a scongiurare il rischio di insolvenza e il TFR maturato dal lavoratore costituisce una buona garanzia contro il rischio di perdita del lavoro.

Assicurazione sul prestito obbligatoria

Tutti i prestiti con cessione del quinto devono obbligatoriamente essere coperti da una polizza assicurativa sul rischio vita. In caso di morte del debitore non saranno quindi i suoi eredi a dover restituire il finanziamento, ma ci penserà la compagnia assicurativa. Il costo della polizza varia ovviamente a seconda del fattore di rischio del debitore, calcolato in base all’età e al sesso. Le polizze vita per le donne, ad esempio, costano meno rispetto a quelle degli uomini a causa della maggiore aspettativa di vita. Per entrambi, il costo della polizza cresce all’aumentare dell’età.

Quali documenti servono?

Per richiedere un prestito con cessione del quinto dello stipendio o della pensione servono:

• certificato di stipendio (per i lavoratori dipendenti), con indicata la data di assunzione, la retribuzione lorda e netta, il TFR maturato fino a quel momento e le eventuali trattenute già attive sul proprio stipendio mensile;

• ultima busta paga o cedolino della pensione;

• consenso del datore di lavoro, ovvero una dichiarazione con la quale l’azienda si impegna ad effettuare i pagamenti alla banca a nome del dipendente trattenendoli direttamente dalla sua busta paga.

 

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