Area riservata

24 Settembre 2015

Nel nuovo DDLConcorrenza eliminazione del regime di “maggior tutela” e tanta attenzione all’ambiente: non mancano le polemiche.

Il DDL Concorrenza, presentato dal Ministro dello Sviluppo Economico (Guidi) di concerto con il Ministro della Salute (Lorenzin), con il Ministro dell’Economia e delle Finanze (Padoan) e con il Ministro della Giustizia (Orlando), presenta novità per i consumatori su più fronti.

Senza dimenticare i provvedienti che riguardano RC Auto, fondi pensione, servizi professionali, distribuzione farmaceutica (e tanto altro ancora), focalizziamo l’attenzione sulle tematiche di energia e ambiente, che interessano innanzitutto l’eliminazione del regime di “maggior tutela” nei settori gas e luce.

Questo provvedimento, che secondo il DDL Concorrenza entrerà in vigore a partire dal 1 gennaio 2018, prevede che famiglie e aziende abbiano a diposizione forniture con le tariffe in mercato libero, e non secondo le tariffe definite dall’Autorità per l’Energia. In merito a ciò sono state introdotte disposizioni atte a verificare le condizioni di piena liberalizzazione e la trasparenza nella comunicazione precedente alla fase del passaggio definitivo alla piena liberalizzazione.

In ambito di distribuzione dei carburanti, il testo originario del decreto che eliminava una barriera all’entrata per l’installazione di nuovi impianti di distribuzione di carburanti, è stato sostituito in sede d’esame parlamentare: la nuova pronuncia vieta di subordinare l’installazione e l’esercizio di un impianto di distribuzione di carburanti ad altri obblighi, salvo quelli stabiliti con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Non mancano le polemiche che rilevano incongruenze sugli emendamenti proposti dal DDL Concorrenza, ritenuti inadeguati a tutelare gli interessi delle famiglie italiane e a evitare possibili aumenti dei prezzi dell’elettricità e del gas.

Le incongruenze principali che si possono riscontrare sono due: la prima riguarda il comma 2 dell’art. 19-quater in cui si prevede che il Ministero dello Sviluppo Economico, in seguito a un Rapporto presentato dall’Autorità per l’Energia, possa dichiarare superato il regime di maggior tutela oppure prorogarne l’efficacia qualora uno o più requisiti non risultino soddisfatti. La soluzione proposta sarebbe quella di prorogare di altri 6 mesi la scadenza del 1 gennaio 2018 (e così per i semestri successivi) per evitare che i consumatori si ritrovino ad affrontare la fine del mercato tutelato anche in assenza del soddisfacimento dei requisiti previsti.

La seconda incongruenza riguarda la collocazione dei clienti del mercato tutelato che al 1 gennaio 2018 (o nei periodi successivi) non avessero effettuato la scelta di un nuovo fornitore sul mercato libero: questa opzione non viene prevista e i molti clienti domestici che non avranno scelto un nuovo fornitore resteranno clienti delle Società dei Distributori che hanno gestito il mercato tutelato. Secondo questa analisi, invece di liberalizzare il mercato, il DDL Concorrenza favorirebe una concentrazione pressochè duopolistica, considerato che ENEL ed ENI, rispettivamente nel mercato dell’elettricità ed in quello del gas, controllano fra il 70 e l’80% dei clienti.

Condividi

FacebookTwitterLinkedin
© AntWorks - siti e software web 3 Media Studio Web Design