Area riservata

10 Novembre 2015

Per erogare un prestito chirografario le banche richiedono una firma a garanzia. Ma non si escludono verifiche approfondite

Una firma, una garanzia. E’ quanto basta alle banche per erogare un prestito chirografario. Un finanziamento come gli altri d’altronde, cambia solo la garanzia che è più blanda rispetto alle altre tipologie di finanziamento in quanto l’istituto bancario erogatore del prestito non richiede la presenza di un garante, si “accontenta” della solo firma del richiedente.

Dunque si riesce ad accedere più velocemente nonchè più facilmente alla sovvenzione.

Con il contratto di prestito chirografario la somma richiesta viene erogata dalla banca al cliente che si impegna a restituirla, come da contratto, con rate periodiche comprensive di capitale e di interessi, e secondo un tasso variabile correlato all’andamento dell’Euribor.

Tre tipologie di prestito chirografario

Esistono tre tipologie di prestito chirografario. L’opzione classica consente di ottenere un finanziamento senza garanzie reddituali a tassi fissi o variabili. Con il prestito chirografario a rata pesante, è possibile rimborsare a rate mensili una parte del finanziamento e in un'unica rata la parte restante. Infine c’è il chirografario con ammortamento differito che offre la possibilità di posticipare il pagamento della prima rata.

Chiros, diligenza e solidità finanziaria

Ad ogni modo, chiros a parte (dal greco firma), al momento della richiesta il richiedente dovrà comunque dimostrare una certa solidità finanziaria pregressa e uno storico che dimostri diligenza nei confronti di finanziarie e istituti di credito, precedenti erogatori di prestiti, mutui o finanziamenti vari.

In tal senso infatti non si esclude che l’istituto voglia andare a fondo ed effettuare una serie di verifiche che accertino la disponibilità del richiedente a restituire il prestito integralmente.

Prestito chirografario: quali i rischi

E’ da tener presente che in caso di rimborso parziale o di estinzione anticipata del prestito l’istituto di credito esige un compenso indicato in contratto, salvo che il finanziamento non sia destinato all’acquisto, costruzione o ristrutturazione di immobile abitativo. Tra i principali rischi in cui si può inciampare non va sottovalutata la possibilità di una variazione in senso sfavorevole delle commissioni e delle spese applicabili al finanziamento se contrattualmente previsto.

Condividi

FacebookTwitterLinkedin
© AntWorks - siti e software web 3 Media Studio Web Design