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27 Novembre 2015

La Corte di Cassazione ha decretato invalida la richiesta di mutuo al fine di acquistare prodotti finanziari a rischio

Maggiori tutele arrivano in ambito mutui per i lavoratori. Dallo scorso ottobre, la richiesta di mutuo a un istituto bancario con l’obiettivo di investire la liquidità ottenuta per acquistare prodotti finanziari a rischio, quali appunto prodotti previdenziali dalla dubbia redditività, pur sempre presso la stessa banca, deve considerarsi invalida. A metterlo nero su bianco è stata l’ordinanza depositata dalla Sesta Sezione Civile della Corte Suprema di Cassazione lo scorso ottobre.

Richiesta di mutuo, l’ordinanza della Cassazione

Andando più nello specifico, nell’ordinanza in questione, i giudici hanno decretato che - per contrasto con i principi riportati negli articoli 38 e 47 della Costituzione – l’ordinamento giuridico non potrà considerare meritevole di tutela l’eventuale interesse perseguito dall'istituto di credito qualora abbia portato a termine e a buon fine operazioni negoziali che mettano a rischio il richiedente il mutuo.

In pratica, secondo quanto decretato dalla Corte Suprema della Cassazione, qualora l’istituto bancario faccia leva sulle preoccupazioni previdenziali di un cliente inducendolo a concludere operazioni negoziali complesse di rischio e di unilaterale attribuzione del rischio di impresa della banca, la richiesta del mutuo effettuata viene invalidata.

Ai sensi dell'articolo 1322 del codice civile, il contratto atipico stipulato tra l’istituto bancario e il richiedente il mutuo, non verrebbe considerato valido per l’ordinamento giuridico italiano.

Il contratto di mutuo atipico, dettagli

Il contratto di mutuo atipico si differenzia dal contratto tradizionale in quanto non richiede la presenza di alcun garante ma ha una serie di polizze assicurative che permettono di coprire i costi delle rate mensilianche nell'eventualità che si resti senza lavoro.

Si tratta di mutui che hanno le stesse caratteristiche di quelli tradizionali per cui in base al prodotto scelto e all’istituto di credito che lo eroga è possibile avere la rata fissa oppure il tasso di interesse variabile, differenze nella durata, nell'importo o come anche della rata.

Altra agevolazione è la possibilità di interrompere il pagamento delle rate fino a sei mesi nell'eventualità che si verifichino determinate circostanze. Il cliente può usufruire di questa agevolazione una o al massimo due volte nell'arco dell'intera durata del mutuo.

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