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23 Febbraio 2016

Distacchi, morosità, maxi bollette e conguagli

Importanti novità in tema di energia elettrica. L’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha emanato, infatti, una nuova direttiva, che entrerà in vigore dal prossimo 1 luglio, che regolamenta le modalità e procedure relative alla sospensione della fornitura.

La principale novità è che sono stati estesi i casi in cui viene considerata “anomala” una bolletta e per i quali, in caso di mancata risposta al reclamo del cliente, non può essere inoltrata la richiesta di sospensione della fornitura, con l’obbligo per i venditori di fornire risposte più complete e trasparenti agli stessi reclami.

La nuova regolazione (Delibera 17/2016/R/com) aggiorna quindi la definizione di “fatturazione di importi anomali” che sarà legata ai casi in cui gli importi siano superiori al 150% dell’addebito medio delle bollette degli ultimi 12 mesi per il mercato elettrico e al doppio dell’addebito più elevato degli ultimi 12 mesi per il gas, comprendendo nuove casistiche.

Pertanto le bollette anomale, oltre a quelle previste fino a oggi (per importi elevati connessi a conguagli che seguono bollette stimate o malfunzionamento dei contatori), saranno anche:

- le bollette basate su dati di misura rilevati o stimati che seguono altre bollette basate su dati rilevati o stimati;

- le bollette che contengono i ricalcoli previsti dalla nuova ‘bolletta 2.0’ (ricalcoli per modifica dei dati di misura per lettura precedentemente errata o ricostruzione dei consumi, ricalcoli per modifica delle componenti di prezzo applicate);

- le bollette emesse successivamente ad un blocco di fatturazione; le bollette emesse successivamente all’attivazione della fornitura con valori anomali rispetto all’autolettura comunicata dal cliente.

Per tutti questi casi il consumatore che faccia reclamo alla società - per richiesta chiarimenti o per rettifica - entro 10 giorni dalla scadenza della fattura, non potrà vedersi staccato il servizio di fornitura prima di aver ricevuto una risposta dal venditore chiara e dettagliata.

La delibera prevede altresì che il modulo standard per il reclamo dovrà essere a disposizione direttamente sulla home page del sito internet del venditoreche, per ridurre i tempi della pratica, per la risposta dovrà in via preferenziale utilizzare l’indirizzo e-mail se indicato nel reclamo.

Se il venditore non invierà la risposta motivata entro 40 giorni, rimane valido il previsto indennizzo automatico (a partire da 20 euro).

Il consumatore potrà comunque scegliere se utilizzare il modulo online previsto sui siti internet delle società oppure redigerne uno in forma libera.

Per quanto riguarda i nuovi obblighi di completezza della risposta del venditore, in aggiunta agli elementi già oggi obbligatori, tra i principali elementi di novità, dovrà:

- contenere la descrizione delle modalità di fatturazione applicabili in base alla regolazione o al contratto concluso dal cliente, inclusa la priorità di utilizzo dei dati di misura, specificando se le modalità siano state concretamente applicate; dettagliare l’origine dei dati (cliente/distributore/venditore) e la natura di quelli riportati (rilevati o stimati);

- nel caso in cui si sia inviata un’autolettura (o la si invii nel reclamo) non coerente con le letture contestate, compresa quella di switching, indicare la motivazione del suo eventuale mancato utilizzo per la rettifica; riportare l’informazione sugli eventuali indennizzi automatici spettanti al cliente. Inoltre, nei casi di ricalcolo di importi precedentemente fatturati in base a consumi stimati, dovrà essere indicata l’ultima lettura rilevata precedente rispetto a quella utilizzata per il ricalcolo e l’eventuale prima lettura rilevata successiva, con le rispettive date. Se il cliente lamenta dati di misura non coerenti con le sue abitudini di consumo andrà indicata l’ultima bolletta con il dettaglio dei consumi degli ultimi 12 mesi e le modalità e costi per richiedere la verifica del contatore.

Rimane valida la previsione per la quale il venditore uscente è tenuto a fornire risposta motivata al reclamo o alla richiesta scritta di rettifica anche in caso di passaggio ad altro operatore.

Tutti i dettagli sui ricalcoli previsti dalla ‘bolletta 2.0’ e su tutte le sue voci sono a disposizione sul sito internet dell’Autorità www.autorita.energia.it nel nuovo mini-sito dedicato alla ‘bolletta 2.0’.

Inoltre ricordiamo che continua anche per l’anno 2016 il progetto “Energia diritti a Viva Voce realizzato dalle Associazioni di Consumatori in collaborazione con l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, volto a fornire informazione, assistenza e consulenza ai consumatori sulle tematiche di luce e gas.

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