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08 Aprile 2016

Dal 1° gennaio 2018 sarà abolito il servizio di maggior tutela per luce e gas: ci saranno aumenti delle tariffe? O sarà un’occasione di risparmio?

Salvo ulteriori proroghe, l’abolizione della maggior tutela per luce e gas sarà effettiva a partire dal 1° gennaio 2018 in base a quanto stabilito dal Ddl Concorrenza. Questo significa che entro quella data, anche quel 75% di famiglie italiane che dalla liberalizzazione dei mercati energetici non sono ancora passate al libero mercato dovranno scegliersi un operatore tra i tanti presenti sul mercato e sottoscrivere un nuovo contratto luce e gas.

Dal 2018 non ci saranno più quindi le tariffe luce e gas aggiornate ogni 3 mesi dall’Aeegsi, l’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il sistema Idrico. Il consumatore dovrà perciò scegliere in completa autonomia la tariffa del libero mercato che ritiene più vantaggiosa per sé. Sarà comunque compito dell’Aeegsi e dell’Antitrust vigilare sul comportamento degli operatori energetici affinché non vi siano pratiche scorrette che potrebbero danneggiare i clienti.

Nonostante questo, l’abolizione del regime tutelato ha suscitato moltissime polemiche. C’è chi ritiene che sia l’ennesimo regalo agli operatori energetici e un modo di penalizzare ulteriormente i consumatori. Altri, invece, sono fermamente convinti che la liberalizzazione totale del mercato energetico porterà ad una riduzione generalizzata delle tariffe. Difficile dire chi abbia ragione.

Abolizione maggior tutela: quali rischi per il consumatore?

Sia le associazioni dei consumatori, sia l’Aeegsi hanno mostrato perplessità circa l’abolizione del mercato tutelato dell’energia. Il motivo è che si temono rincari per i consumatori: analizzare e capire tutti i costi che compongono il prezzo finale della bolletta è molto difficile e sarebbe fin troppo facile scegliere un offerta non adatta ai propri consumi e quindi troppo cara. Questa è stata la ragione principale di tanti rinvii: dall’abolizione prevista per il 2015/2016 si è infine arrivati al 1° gennaio 2018.

Nel caso in cui per quella data l’Aeegsi dovesse ritenere che manchino ancora le condizioni fondamentali per la tutela del consumatore in questa delicata fase di passaggio l’abolizione potrebbe slittare ancora di altri 6 mesi. Quello che però è certo è che alla fine si farà.

Abolizione maggior tutela: quali vantaggi per il consumatore?

Come ricordano alcuni esperti, la liberalizzazione del mercato della telefonia ha portato diversi vantaggi per il consumatore, poiché ha permesso il moltiplicarsi delle offerte tra cui scegliere e una riduzione generalizzata delle tariffe. Lo stesso Governo ha promesso bollette meno salate grazie a questa iniziativa. Effettivamente, già adesso alcune tariffe del libero mercato sono più convenienti delle condizioni garantite dal regime tutelato. Avendo l’accortezza di scegliere l’offerta luce e gas più vantaggiosa con cognizione di causa, il risparmio potrebbe davvero essere notevole.

Come scegliere la migliore offerta del mercato libero?

Il mercato energetico italiano è particolarmente insidioso rispetto ad altri Paesi europei. Capire esattamente cosa si sta pagano non è facile, nonostante la bolletta semplificata. A determinare il prezzo finale dell’energia sono infatti moltissime voci di costo diverse, alcune fisse altre sui cui si esercita la vera concorrenza tra gli operatori.

Un aiuto concreto in questo senso può arrivare dai comparatori online: inserendo i dati relativi ai propri consumi è possibile porre i principali gestori di energia elettrica a confronto, analizzando costi e condizioni delle singole offerte che propongono. In questo modo sarà più semplice farsi un’idea di cosa offre il mercato e individuare l’offerta che meglio si adatta alle proprie esigenze di consumo.

Un ultimo consiglio è quello di non rimanere troppo “fedeli” al proprio operatore. Il mercato libero non è il servizio di maggior tutela: non ci si può limitare a scegliere un gestore una volta e poi non pensarci più. Molte offerte possono risultare convenienti perché ad esempio bloccano il costo della componente energia per un determinato periodo, passato il quale potrebbero non essere più la scelta migliore. L’ideale è quindi monitorare spesso il mercato, alla ricerca della tariffa che di volta in volta garantisca il massimo risparmio in bolletta.

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