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28 Aprile 2016

Scadenze, chi paga, chi non paga e autocertificazione: scopri gli ultimi aggiornamenti sul pagamento del Canone RAI 2016 in bolletta

Come è noto da quest’anno il Canone Tv sarà direttamente incluso nella bolletta dell’energia a partire dal 2 Luglio 2016. Dell’ultimo minuto sono gli ennesimi cambiamenti circa le nuove modalità di pagamento del Canone Rai 2016 in bolletta apportati dal MISE (Ministero dello Sviluppo Economico). Le continue modifiche delle condizioni di pagamento della nuova imposta televisiva non fanno che disorientare gli utenti che vedono avvicinarsi l’entrata in vigore della nuova norma e faticano a tenere il passo con le continue modifiche apportate a questa legge.

Un modo semplice e rapido per capire in definitiva come pagare il Canone Rai 2016 è quello di consultare la guida redatta ad hoc dagli esperti del comparatore online SuperMoney. Ne riportiamo di seguito i punti salienti in merito a scadenze, condizioni e autocertificazione.

Chi deve pagare il canone RAI?

Anche se ufficialmente il canone Rai non è una tassa di possesso, sono tenuti al pagamento del canone Rai 2016 (di importo pari a 100€ contro i 113,50€ degli anni precedenti) tutti coloro che possiedono un televisore, indipendentemente dalla tipologia e dalle prestazioni dell’apparecchio tv.

Il MISE, per non lasciare spazio agli equivoci, precisa che la tassa sulla tv pubblica sarà dovuta da chi possiedeun apparecchio in grado di ricevere, decodificare e visualizzare il segnale digitale terrestre o satellitare, direttamente (in quanto costruito con tutti i componenti tecnici necessari) o tramite decoder o sintonizzatore esterno".

Nello specifico il canone Rai è a carico del titolare del contratto della luce che diventerà automaticamente titolare anche dell’abbonamento tv. Dovrai pagare il Canone Rai una sola volta (in 10 rate da 10 euro ciascuna) per tutti gli apparecchi che detieni nell’abitazione di residenza. Se quindi possiedi più di un televisore, dovrai comunque pagare la tassa televisiva soltanto una volta. Per intenderci, dovrai pagare il canone anche se possiedi un televisore ma ne fai un uso non tradizionale, ad esempio se lo usi come monitor del tuo pc, poiché si tratta comunque di uno strumento potenzialmente in grado di ricevere frequenze.

Per la seconda casa la situazione non cambia: se possiedi una seconda abitazione con uno o più televisori non dovrai pagare il canone due volte. Infine il canone in bolletta non pesa nemmeno su smartphone, pc e tablet se privi di sintonizzatore Tv. Se li utilizzi per guardare programmi radiotelevisivi in streaming o tramite internet non dovrai pagare la tassa poiché privi di sintonizzatore tv.

Per contro dovrai invece pagare il canone se il tuo dispositivo mobile riceve il segnale del digitale terrestre o satellitare.

Chi è esente dal pagamento del canone RAI?

Attualmente possono non pagare il canone due categorie di persone: chi ha più di 75 anni e chi non possiede un dispositivo tv.

Per gli over 75 l’esenzione al pagamento del canone resta valido a patto che vengano rispettate le seguenti condizioni:

non convivere con soggetti diversi dal coniuge che abbiano un reddito proprio;

• avere un reddito non superiore agli 8.000 euro annui (la somma include anche il reddito del coniuge).

L’unico modo legale per non pagare il canone Rai e guardare comunque la tv consiste nel guardare i programmi in streaming tramite internet. Sul web infatti potrai trovare in streaming i canali Rai e quasi tutti i network privati.

Come si invia l’autocertificazione?

Come abbiamo detto, se non hai un apparecchio tv puoi non pagare il canone Rai. Dato che il nuovo canone Rai 2016 verrà addebitato automaticamente in bolletta, anche se non possiedi il televisore, questo fa sì che ti venga comunque addebitato il pagamento in quanto intestatario di un contratto di energia. Per evitare che questo accada è necessario presentare un’autocertificazione all’Agenzia delle Entrate, con la quale certificare il mancato possesso del tv, facendo così decadere la presunzione di possesso.

Per superare la presunzione di possesso è quindi necessario presentare un’autocertificazione, scaricando questo modulo dal sito delle Agenzie delle Entrate.

Due sono i modi per trasmettere il documento compilato all’Agenzia: tramite Posta tradizionale (in questo casa come data di presentazione fa testo quella del timbro postale) o per via telematica direttamente dal sito delle Agenzie delle Entrate, grazie all’apposita applicazione web.

L’autocertificazione deve essere presentata entro le nuove scadenze (16 maggio 2016) stabilite recentemente dal MISE. Avrai quindi più tempo per inviare all’Agenzia la dichiarazione sostitutiva per il versamento del canone: non più il 30 aprile e il 10 maggio ma il 16 maggio. Il posticipo dei termini resta valido sia per l’invio tramite raccomandata postale che per via telematica. Dal 2017 in poi, invece, le autocertificazioni potranno essere consegnate dal 1 Luglio al 31 Gennaio.

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