Area riservata

20 Luglio 2016

Stai riscontrando dei disservizi legati alla tua fornitura di luce e gas? Ecco come inoltrare un reclamo all’operatore di luce e gas.

Potrebbe capitare anche a te, una volta sottoscritta la fornitura di luce e gas, di ritrovarti a dover gestire un eventuale problema da attribuire alla compagnia energetica. Ad esempio potresti trovarti a dover fare i conti con uno dei seguenti disservizi piuttosto diffusi:

• l’addebito in bolletta di servizi a pagamento mai richiesti;

• il caso della doppia fatturazione, ovvero il caso in cui ti viene inviata una fattura già pagata in precedenza;

• l’invio di una fatturazione errata, ovvero quando ti viene richiesto di pagare una quota più alta rispetto ai tuoi consumi reali.

In tutti questi casi di disservizi legati alla fornitura, alla scarsa qualità del servizio oppure agli errori di fatturazione, la soluzione migliore è quella di valutare l’idea di procedere a inviare un reclamo all’operatore luce e gas. A maggior ragione se stai vivendo queste situazioni di disagio già da un po’ di tempo e, nonostante le segnalazioni “amichevoli” al fornitore, continui a riscontrare il disservizio. Ecco perché oggi abbiamo deciso di spiegarti come inviare un reclamo al fornitore di luce e gas e che cosa fare se l’operatore continua a non rispondere al tuo richiamo. Se anche tu ti trovi in questa situazione e desideri ricevere maggiori informazioni al riguardo, ad esempio su come scrivere un reclamo all’operatore luce e gas, ti consigliamo di consultare anche la guida redatta dagli esperti di SuperMoney su come fare un reclamo all’operatore luce e gas.

Reclamo all’operatore luce e gas: come e quando inviare il reclamo?

Per presentare un reclamo al tuo operatore di elettricità e gas, una volta scaricato e compilato il modulo (scaricabile nella sezione “reclami” del sito dell’Aeegsi), dovrai inviarlo con raccomandata a/r (ovvero con avviso di ritorno) alla tua compagnia energetica. Troverai l’indirizzo del tuo fornitore energetico facilmente sul suo sito o, in alternativa, su una delle bollette della luce o del gas. Una volta inoltrato il reclamo, dovrai poi attendere 45 giorni prima di ricevere la risposta dalla tua compagnia. Trascorso questo periodo, qualora la risposta avuta in risposta non ti soddisfi o non sia proprio pervenuta, potrai allora procedere a inviare il medesimo reclamo direttamente all’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico. Una volta fatto questo il gestore avrà 15 giorni di tempo per inviarti una risposta scritta e inviare tutta la documentazione e le informazioni in riferimento al disservizio riscontrato all’Autorità stessa. In alternativa, la compagnia energetica potrà anche decidere di contattarti per via orale e convocandoti di persona. Durante questo periodo l’Autorità potrà decidere inoltre di attuare una serie di controlli tecnici per valutare la natura effettiva del problema da te riscontrato e le eventuali conseguenze.

Reclamo luce e gas: cosa fare se l’operatore non risponde?

Qualora l’operatore energetico non risponda al tuo reclamo c’è tuttavia un’altra via che potrai intraprendere. Stiamo parlando della possibilità di poterti appellare alla cosiddetta procedura di conciliazione. Si tratta di un provvedimento che è stato reso obbligatorio dall’Autorità il cui fine è quello di evitare di dover ricorrere alle vie legali e quindi con l’intento di velocizzarel’intero processo di risoluzione dei disservizi segnalati. Inoltre, devi sapere che è un meccanismo completamente gratuito che potrai attivare per via telematica sempre tramite il sito dell’Aeegsi.

Condividi

FacebookTwitterLinkedin
© AntWorks - siti e software web 3 Media Studio Web Design