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22 Settembre 2016

Hai acceso un finanziamento ma le condizioni contrattuali non ti soddisfano? Ecco come cambiarle con surroga, sostituzione o rinegoziazione del mutuo

Quella dei mutui prima casa è una fetta di mercato particolarmente concorrenziale e numerosi sono gli istituti di credito che propongono soluzioni finanziarie per aiutare i consumatori a ottenere la liquidità necessaria per l’acquisto di un’abitazione da adibire a prima proprietà.

Orientarsi fra le molteplici offerte di mutui non è sempre così semplice e a volte può succedere che una volta acceso il finanziamento ci si accorga che le caratteristiche e i costi del mutuo non soddisfano a pieno le nostre esigenze. Il mutuo è infatti un tipo di finanziamento con tempi di estinzione generalmente ampi (anche nell’ordine di 30 anni) e per questo capita non di rado che, con il passare del tempo, le condizioni contrattuali originarie non siano più così convenienti.

Se anche tu hai acceso un mutuo già da qualche anno ma vorresti poter modificare le specifiche del tuo finanziamento, devi sapere che per farlo puoi scegliere fra tre possibili soluzioni: rinegoziazione, sostituzione e surroga del mutuo.

Rinegoziazione del mutuo

Fra le diverse possibilità messe a disposizione dalle banche per i mutuatari che desiderano modificare alcune condizioni del contratto del proprio finanziamento, una prima soluzione è quella di ricorrere alla cosiddetta rinegoziazione del mutuo.

Nello specifico, si tratta di un’operazione che ti permette di modificare alcune condizioni del finanziamento (importo della rata e del mutuo, tasso d’interresse e spread) con la banca presso la quale hai acceso il mutuo. Inoltre non prevede costi di alcun genere poichè si tratta di un semplice accordo fra finanziatore e cliente.

Per giustificare le ragioni della tua richiesta alla banca potrebbe essere utile fornire all’istituto di credito un preventivo di un’altra banca così da dimostrare che le condizioni del tuo contratto non sono più così vantaggiose rispetto ad altri prodotti presenti sul mercato creditizio.

Qualora la banca non dovesse concederti la rinegoziazione del mutuo, potrai comunque optare per una surroga o per una sostituzione del mutuo.

Surroga del mutuo

Nel caso in cui la tua banca non abbia accettato la proposta di rinegoziazione o se hai trovato un’altro istituto bancario che ti propone un mutuo più vantaggioso di quello attuale, una buona soluzione può essere quella di richiedere una surroga, anche detta potabilità del mutuo che ti permette di trasferire il tuo finanziamento presso un’altra banca.

Una volta avanzata la richiesta di surroga del mutuo al nuovo istituto finanziario, toccherà a quest’ultimo occuparsi direttamente del passaggio contattando la vecchia banca. A questo proposito è importante precisare che il vecchio istituto di credito non potrà impedire che il trasferimento abbia luogo.

Inoltre, così come per la rinegoziazione del mutuo, anche la surroga non prevede spese extra. L’ipoteca sulla casa viene infatti semplicemente trasferita e, di conseguenza, non sono previsti costi notarili di nessun genere.

Sostituzione del mutuo

Infine, esiste un’ultima soluzione che può essere presa in considerazione. Stiamo parlando della sostituzione del mutuo che permette di ottenere un nuovo finanziamento presso una nuova banca, con il quale estinguere il precedente.

Rispetto alla rinegoziazione e alla surroga, questa operazione coincide con l’accensione di un nuovo mutuo e, come tale, prevede una serie di costi: quelli legati all’estinzione del vecchio fnanziamento così come quelli di apertura del nuovo finanziamento (perizia, istruttoria, polizza, ipoteca).

Trattandosi di un nuovo mutuo, con la sostituzione avrai la possibilità di cambiare l’importo del finanziamento e decidere quindi se ricevere più o meno liquidità rispetto a quella richiesta per il vecchio mutuo, possibilità che invece non è prevista per la surroga del mutuo.

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