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12 Giugno 2017

Il servizio tutelato dovrebbe restare in vigore fino al luglio 2019. Ma qual è la situazione attuale del mercato energetico italiano?

Meglio scegliere il mercato libero o il servizio di Maggior Tutela per la propria fornitura luce e gas?

Attualmente e almeno fino a quando il regime tutelato non sarà abolito, gli utenti italiani hanno a disposizione entrambe le possibilità: entrare nel mercato libero con una delle tante compagnie nate dopo la liberalizzazione del mercato energetico, oppure restare nel servizio di Maggior Tutela dove le tariffe sono aggiornate trimestralmente dall'Autorità per l'Energia (AEEGSI). Alcune compagnie energetiche riescono ad operare su entrambi i mercati, differenziando però la loro offerta.

Servizio di Maggior Tutela: quali compagnie lo offrono?

Per aiutare gli utenti nella scelta del proprio fornitore, l'Autorità per l'Energia ha creato un apposito strumento - disponibile sul suo sito ufficiale - che permette di scoprire quali sono le compagnie in grado di fornire i loro servizi in base alla zona di residenza selezionata, sia per il libero mercato sia per il servizio di maggior tutela. Ricordiamo che le compagnie energetiche del servizio tutelato si limitano alla semplice distribuzione della materia energetica, ma applicano delle tariffe stabilite dall'AEEGSI e dall'Acquirente Unico. Quelle del libero mercato stabiliscono i prezzi secondo le politiche di concorrenza.

Tra i principali operatori in grado di offrire i loro servizi in entrambe le tipologie di mercato troviamo:

  • Enel, che opera tramite la società Servizio Elettrico Nazionale nella Maggior Tutela e come Enel Energia per il libero mercato;

  • Eni, attiva nel servizio tutelato (solo per il gas) e nel mercato libero con Eni Gas e Luce;

  • Acea, che con il marchio Servizio Elettrico Roma fornisce energia elettrica in regime tutelato, mentre con Acea Energia opera nel libero mercato luce e gas;

  • A2a, che oltre alla Maggior Tutela (per le città di Milano, Rozzano e Brescia) propone anche diverse offerte nel mercato libero con A2a Energia.

Tutte queste compagnie hanno un marchio diverso per il servizio tutelato e per il mercato libero. La ragione è da rintracciare nell'obbligo al debranding imposto due anni fa dall'Autorità per l'Energia.

L'obbligo di debranding e unbundling per le compagnie energetiche

Con la delibera 296/2015/R/COM l'Autorità per l'Energia, recependo le direttive europee in materia, ha imposto il debranding alle società di distribuzione e vendita di energia integrate in un unico gruppo aziendale. Ciò significa che marchi, canali di comunicazione e spazi commerciali debbano essere nettamente separati, in modo da favorire la trasparenza e la chiarezza per i consumatori.

In sostanza, non deve esserci per il cliente il rischio di confondere le compagnie attive nel libero mercato e nel servizio di maggior tutela, nel caso in cui queste facciano parte dello stesso gruppo. Per tutelare i dati sensibili dei consumatori, la delibera ha inoltre vietato lo scambio di informazioni commerciali sui clienti tra le due società, se non tramite delle procedure speciali previste dall'AEEGSI. Queste norme sono state applicate anche in riferimento alle compagnie che vendono energia elettrica sia nel mercato libero che nella Maggior Tutela.

Ecco perché alcune società hanno creato due brand distinti per i due mercati, come Enel ed Acea, altre invece hanno semplicemente separato più nettamente, anche nei colori e nei loghi utilizzati nelle comunicazioni ai clienti, la società di distribuzione da quella di vendita (come Eni con la nascita di eni gas e luce).

Nella stessa delibera è stato imposto anche il cosiddetto unbundling - ossia lo "spacchettamento" in più società - per le compagnie con più di 100 mila clienti che agiscono sia nel settore luce che in quello del gas: gli operatori sono stati obbligati a separare le due attività dal punto di vista amministrativo e a nominare un gestore indipendente per le attività oggetto della separazione funzionale.

Servizio di Maggior Tutela: quando verrà abolito?

Il dilemma tra mercato libero e servizio di Maggior Tutela continuerà ad accompagnare i consumatori italiani almeno per i prossimi due anni. L'addio al servizio tutelato è stato in questi anni più volte rinviato: l'attuale Ddl Concorrenza ha fissato l'abolizione della Maggior Tutela - ossia la completa liberalizzazione del mercato energetico italiano - per il luglio 2019. Sarà la data definitiva? Sembra di sì, ma ancora non è possibile dirlo con certezza.

Attualmente infatti il disegno di legge sulla Concorrenza è alla Camera per la terza lettura, dopo che ad inizio maggio è stato approvato al Senato. Ma il già tormentatissimo iter di questa legge, in discussione in Parlamento addirittura dal febbraio 2015, sta incontrando nuove difficoltà a causa del movimentato scenario politico del momento, dovuto al caos sulla legge elettorale. Il prossimo dibattito nell'aula della camera è fissato per il 26 giugno.

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