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22 Giugno 2017

Spese di istruttoria, polizze, imposte: tutti i costi di un mutuo casa di cui bisogna tener conto.

Accendere un mutuo comporta molte spese, da non sottovalutare se si desidera avere un'idea precisa dei reali costi del proprio finanziamento. Nonostante ciò, il mutuo è ancora la soluzione più utilizzata da tutti gli italiani che vogliono acquistare casa. I dati pubblicati dal Rapporto immobiliare residenziale 2017 realizzato dall'Agenzia delle Entrate e dall'ABI (Associazione Bancaria Italiana) hanno rivelato come nel 2016 oltre l'80% delle compravendite di immobili sia stata finanziata con questo strumento.

Se quindi si ha il sogno di comprare un immobile e si sta valutando l'ipotesi di richiedere un mutuo, è bene informarsi su tutti quei costi in più che si dovranno affrontare, oltre alle ben note rate mensili. Tra queste spese accessorie troviamo:

  • le certificazioni

  • le spese di istruttoria

  • le spese di perizia

  • le spese notarili

  • le polizze assicurative

  • l'imposta sostitutiva mutuo

  • i costi di gestione.

In questo articolo andremo ad analizzare ognuna di queste voci di spesa, cercando di dare un'idea dell'entità dell'esborso richiesto.

Accendere un mutuo: i documenti necessari

Per richiedere l'accensione di un mutuo è innanzitutto necessario presentare delle certificazioni, alcune delle quali prevedono per la loro emissione il pagamento di un'imposta di bollo.

È il caso ad esempio dell'attestato di iscrizione all'albo o dell'estratto della camera di commercio industria e artigianato, che viene richiesto per alcune categorie di lavoratori autonomi e di liberi professionisti. Indipendentemente dalla propria occupazione, inoltre, bisogna sempre portare all'istituto di credito altri documenti come il certificato di nascita, l'atto di matrimonio (o il certificato relativo allo stato civile), il certificato di abitabilità - che attesta le buone condizioni di sicurezza e di igiene dell'edificio - e la copia dell'ultimo atto di acquisto dell'immobile che si vuole comprare.

Spese di istruttoria

Queste spese vengono richieste dalla banca per l'apertura della pratica e la valutazione della posizione economica e creditizia del richiedente. A seconda dell'istituto di credito possono essere costituite da un importo fisso oppure da una percentuale (attorno all'1%) sul mutuo. Le spese di istruttoria verranno sottratte direttamente dall'importo finanziato.

Spese di perizia e notarili

Sono le spese necessarie per pagare il tecnico (perito) che stima il valore della casa - e verifica che non ci siano anomalie o abusi edilizi - e il notaio che redige l'atto di acquisto. Il primo è spesso selezionato da un elenco di professionisti stilato dalla banca. Il secondo invece può essere scelto dal cliente, e la sua parcella varia molto in base alla superficie e al valore catastale dell'immobile. Nei costi notarili sono incluse anche le tasse dovute allo Stato per l'attività contrattuale.

Le coperture assicurative

Per legge, al momento dell'accensione di un mutuo, si è obbligati alla stipula di un'assicurazione casa incendio e scoppio: questa tutela la banca e il mutuatario da qualsiasi evento che provochi danni all'immobile, come il propagarsi di fiamme, fumo o addirittura esplosioni, a meno che questi eventi non siano imputabili ad un errore o una disattenzione di chi abita in casa.

È possibile vengano richieste anche altre coperture, come un'assicurazione sulla vita, per proteggere la banca dal rischio di incidenti che impedirebbero al cliente di rimborsare il prestito, o una polizza rischio impiego, contro l'eventualità della perdita del lavoro da parte del mutuatario.

L'imposta sostitutiva mutuo

Si tratta di una tassa con aliquota equivalente al 2% dell'importo finanziato, che però si riduce allo 0,25% se si tratta dell'acquisto della prima casa e se il mutuo viene concesso da una banca o una finanziaria. Per dare un'idea della sua entità: su un mutuo di 120.000 euro, l'imposta sostitutiva, che verrà trattenuta dalla banca direttamente dall'importo erogato, ammonta a 300 euro. Si possono trovare maggiori informazioni sull'imposta sostitutiva mutuo in questo approfondimento.

Costi di gestione

Infine, una volta aperto il mutuo si dovranno sostenere ogni anno i costi di gestione della pratica: la commissione annua, le spese per l'incasso della rata e quelle per le comunicazioni tra la banca ed il cliente. Questi costi variano in base all'istituto di credito prescelto, e sono in genere azzerati se si sceglie di aprire un finanziamento con una banca online.

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