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26 Febbraio 2018

Quali i comportamenti censurati e sanzionati a IDB Spa e DPI Spa?

L'autunno scorso la AGCOM ha sanzionato le due principali società che hanno collocato presso i risparmiatori italiani diamanti di investimento: Intermarket Diamond Business Spa e Diamond Private Investment Spa 

Quali i comportamenti censurati e sanzionati a IDB Spa e DPI Spa? 

Essenzialmente l'ingannevolezza e l'insufficienza delle informazioni diffuse al pubblico tramite il proprio sito internet e tramite il loro materiale promozionale: il prezzo di vendita dei diamanti veniva presentato come quotazione di mercato e come tale diffuso sulle principali teste giornalistiche economiche; il mercato del diamante era pubblicizzato in stabile e costante crescita; si rappresentavano i diamanti come beni rifugio di facile liquidabilità; era garantita la rivendibilità dei diamanti alle quotazioni pubblicizzate e con tempistiche certe; entrambe le società si qualificavano leader di mercato in quel settore merceologico.

In aggiunta a IDB SPA e DPI SPA l'AGCOM ha ritenuto gravemente ingannevoli e omissive le modalità di offerta dei diamanti, anche attraverso alcuni istituti di credito: Unicredit e Banco BPM (per IDB); Intesa Sanpaolo e Banca Monte dei Paschi di Siena (per DPI).

Gli istituti di credito hanno costituito il canale di vendita dei diamanti sia per IDB Spa che per DPI Spa. I diamanti erano proposti come investimento alternativo (beni rifugio) e diversificato, offerto ad un determinato target della loro clientela. Il personale delle due società, alla presenza del personale degli istituti di credito, forniva agli investitori le informazioni contenute nel materiale promozionale, il che generava un certo affidamento nei loro clienti, tanto che parecchi di essi avevano addirittura rinunciato ad ulteriori ed approfondite verifiche.

L'AGCOM ha comminato sanzioni per complessivi 15,35 milioni di euro così ripartiti: in un caso 9,35 milioni (2 milioni per IDB; 4 milioni per Unicredit; 3,35 milioni per Banco BPM); nell’altro caso, 6 milioni (1 milione per DPI; 3 milioni per Banca Intesa; 2 milioni per MPS).

A tutela degli investitori è stato istituito un tavolo di lavoro, al quale partecipano IDB e DPI e numerose associazioni dei consumatori, tra le quali anche Casa del Consumatore anche come Rete Consumatori Italia, insieme a Codici. Grandi assenti, purtroppo, le banche.


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