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08 Gennaio 2019

Ecco i nostri consigli per evitare brutte sorprese

Sono partiti i saldi invernali di fine stagione. Quest’anno la data di inizio è uguale per tutte le regioni d’Italia ad eccezione di Basilicata, Sicilia e Valle D'Aosta, mentre la data di fine, compresa tra il 16 febbraio e il 31 marzo, è variabile a seconda delle zone d'Italia, con l'eccezione della Campania dove gli sconti andranno avanti fino al 2 aprile.

In realtà, è da alcuni anni che gli esercizi commerciali attuano già prima di Natale, o nei giorni appena successivi, delle vendite promozionali allo scopo di invogliare i consumatori ad acquistare.

I saldi rappresentano un momento appetibile per tanti consumatori che desiderano risparmiare qualche soldino, ma come sempre, è doveroso prestare molta attenzione alle offerte, onde evitare di incappare in brutte sorprese.

Per questo motivo la Casa del Consumatore vi ricorda alcuni importanti accorgimenti da seguire perché il vostro shopping sia davvero conveniente:

- la merce in saldo deve essere identificabile da cartelli e separata dal resto della merce non in saldo, così che il consumatore possa distinguerla con facilità e capire quale prezzo pagherà alla cassa;

- la merce in saldo è di fine stagione, quindi state attenti a non comprare fondi di magazzino tirati fuori per l’occasione;

- se volete essere assolutamente sicuri di acquistare un prodotto in sconto, bisognerebbe fare un giro per i negozi prima dell’inizio dei saldi e confrontare i prezzi “prima” e “dopo”;

- l’etichetta deve riportare obbligatoriamente il prezzo prima dello sconto, la percentuale di sconto e il prezzo al netto dello sconto. Per eventuali mancanze chiedete al personale;

- come per qualsiasi prodotto, il capo scontato è sostituibile solo se c’è un difetto di fabbricazione. Nel caso in cui vi accorgeste che ciò che avete acquistato non vi piace o non vi sembra come era in negozio, il negoziante può, a sua descrizione, decidere se cambiarvelo o meno. Non esiste, se avete comprato in un esercizio commerciale fisico, infatti il diritto di ripensamento;

- se il prodotto è difettoso o danneggiato, avete diritto alla riparazione o alla sostituzione del prodotto da parte del venditore, e, se questa non è possibile, alla riduzione o alla restituzione del prezzo pagato. La garanzia vale per due anni dal momento dell’acquisto ma voi avete tempo due mesi per denunciare il difetto dal momento della sua scoperta;

- controllate sempre che i capi d’abbigliamento riportino l’etichetta di composizione (con l’indicazione delle fibre con le quali sono prodotti gli indumenti) e quella di manutenzione (coi simboli per un corretto lavaggio e asciugatura), oltre che dell’indicazione del Paese di produzione. Questo è importante, perché molto spesso le etichette mentono, dichiarando una composizione o modalità di lavaggio che poi non risultano essere veritieri, con danni sia per la salute, sia economici. Inoltre potremmo danneggiare il capo durante il lavaggio;

- diffidate di negozi che non vi permettono di vedere la merce esposta perché le vetrine sono tappezzate di cartelloni e manifesti. Cercate sempre di recarvi in negozi di vostra fiducia;

- la prova dei capi d’abbigliamento è a discrezione del commerciante. È anche vero, però, che ormai è molto raro che non vi si permetta di provare i vestiti (a meno di intimi o costumi per motivi di igiene). Non vi fidate dei negozi che vi negano questa possibilità;

- gli esercizi commerciali convenzionati sono obbligati ad accettare i pagamenti con carta di credito o pos anche durante il periodo dei saldi.

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