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17 Luglio 2019

Ecco partito il nuovo progetto di Casa del Consumatore realizzato in collaborazione con Altroconsumo e Asso-consum

"La spesa che sfida” è il nuovo progetto realizzato in collaborazione tra Casa del Consumatore, Altroconsumo e Asso-consum e finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico (DM 7 febbraio 2018), con il quale si intende contribuire ad accrescere la consapevolezza dei consumatori rispetto ai temi della sicurezza alimentare e della nutrizione.

In particolar modo saranno tre i temi sviluppati dalle associazioni partner del progetto:

- aiutare le persone a fare la spesa in maniera consapevole per preservare la salute, l’ambiente e il portafoglio.

Di questo si occuperà Altroconsumo che cercherà, mediante il progetto, di fornire utili strumenti ai consumatori al fine di renderli consapevoli dell’educazione o rieducazione alimentare, utilizzando un approccio innovativo (la sfida è mangiare sano) ed emulativo (video) capace di suscitare coinvolgimento ed interesse. L’iniziativa parte da un dato di fatto molto preoccupante: in l’Italia, infatti, pur essendo la patria della dieta mediterranea, sono sempre più diffuse abitudini alimentari scorrette che, unite alla scarsa attività fisica, stanno portando a un aumento dei fenomeni di sovrappeso e obesità. La conferma arriva dai dati ISS per cui si stima che 4 adulti su 10 siano in eccesso ponderale (3 in sovrappeso e 1 obeso), che il 21,3% dei bambini sia in sovrappeso e il 9,3% obeso. Numeri che non solo confermano la diffusione del fenomeno, ma che sono aggravati dalla scarsa consapevolezza rispetto all’importanza di una buona educazione alimentare. Scopo del progetto è di aiutare quindi i consumatori a fare la spesa in modo consapevole, spiegando loro a cosa fare attenzione, indicando quali informazioni leggere in etichetta, perché scegliere una certa frutta e non un’altra, come non farsi ingannare da immagini e claims pubblicitari o dal posizionamento negli scaffali e da quali piattaforme comprare online.

- Fornire consapevolezza rispetto all’acquisto anche online di un prodotto alimentare.

Il secondo obiettivo, sviluppato da Casa del Consumatore, è di sviluppare delle attività finalizzate a rendere consapevole ed informato il processo di acquisto online dei consumatori, con lo specifico, ma non esclusivo, focus sugli acquisti online di prodotti alimentari. Secondo un’analisi di Confcommercio il valore delle vendite digitali di prodotti alimentari in Europa raggiungerà i 18 miliardi di dollari nel 2021. Anche in Italia l’online ha raggiunto ormai l’89% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni e 43 milioni di italiani accedono a internet; la vendita di generi alimentari online ha registrato anche da noi una rilevante crescita, con un fatturato nel 2018 di oltre un miliardo di euro, in crescita del 34% rispetto al 2017. La trasformazione sta riguardando ogni aspetto grazie anche all’offerta di nuovi servizi (suggerimenti di ricette, abbonamenti, packaging, etc.). Lo sviluppo del commercio digitale italiano ha un impatto importante anche sulle filiere logistiche e distributive che stanno lavorando per offrire esperienze sempre più appaganti per il consumatore, che può oggi ricevere a casa cibi freschi, prodotti di ristorazione e addirittura kit pronti per la preparazione di ricette tipiche della nostra cucina. Ci troviamo insomma al centro di una vera e propria digital food revolution che offre ai consumatori digitali nuove esperienze e un’opportunità di valorizzazione del Made in Italy e dei prodotti di qualità. Nonostante però l’ormai facile reperibilità di recensioni sui venditori online, la Casa del Consumatore ha riscontrato in questi anni, che i consumatori continuano ad acquistare senza documentarsi sul venditore se affidabile o meno, e non sono in grado di riconoscere i siti che già da una semplice analisi di base risultano chiaramente truffaldini. La nostra associazione quindi, grazie soprattutto alla notorietà ottenuta dal portale di recensioni sugli e-commerce ShoppingVerify, realizzato con il contributo del Ministero dello sviluppo economico e sempre in continua evoluzione tanto da essere un modello di riferimento nel settore delle recensioni online, riconosciuto inoltre dalla Prassi di Riferimento UNI 34/2017, cercherà di aiutare i consumatori, fornendo loro degli strumenti utili allo scopo di rendere consapevole ed informato il processo di acquisto online.

- Imparare a riconoscere e segnalare un prodotto contraffatto

I danni generati dalla contraffazione alimentare nel nostro sistema economico sono plurimi e trasversali, colpendo le imprese che operano nella legalità, lo Stato, ma anche e soprattutto la salute pubblica dei cittadini. La contraffazione alimentare può essere falsificazione del marchio o dell’indicazione di provenienza geografica o della denominazione di origine del prodotto, molto spesso riconducibile al cd. fenomeno imitativo dell’Italian Sounding, ma anche la falsificazione, adulterazione o sofisticazione del prodotto. Se da una parte il consumatore è spesso vittima inconsapevole di truffe, dall’altra parte il consumatore quando entra nei supermercati – visti i prodotti esposti nei vari reparti in tutti i mesi dell’anno – non sa distinguere i prodotti stagionali da prodotti coltivati in serra, perdendo il rapporto con il ciclo della produzione agricola. La finalità perseguita dal progetto, attraverso le azioni e attività messe in atto da Asso-consum, sarà quella di semplificare le scelte dei consumatori e dare delle indicazioni, fornendo degli accorgimenti, affinché i cittadini possano avere degli indicatori d’allarme di fronte a prodotti potenzialmente contraffatti e, pertanto, fare delle scelte d’acquisto consapevoli.

 

Realizzato nell’ambito del progetto La Spesa Che Sfida, finanziato dal Ministero dello sviluppo economico (DM 7 febbraio 2018)”

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