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28 Ottobre 2019

Lo rivela l'indagine di Casa del Consumatore

Le vacanze di Natale e Capodanno si stanno avvicinando e qualcuno magari sta già pensando di approfittare di qualche giorno di ferie per farsi una bella vacanza in Italia o all’estero. Come scegliere allora l’albergo giuste per le proprie esigenze? La risposta che molti daranno è “Facile! Sui siti di prenotazione online”. Negli ultimi anni infatti i siti come Booking, Expedia, Trivago, ecc… sono diventati il canale privilegiato per molti utenti per la prenotazione dei propri viaggi, soppiantando così le agenzie di viaggio, i passaparola tra amici e conoscenti e le scelte consigliate dalle guide turistiche.

Certo è innegabile la comodità, facilità e praticità di questi siti web che in modo semplice, veloce e gratuito permettono all’utente di raffrontare e scegliere tra una vastissima quantità di strutture alberghiere quella più adatta alle proprie necessità. Ma la domanda che molti forse non si fanno è: “Davvero prenotando su queste piattaforme si risparmia?” Forse perché ormai lo si dà per scontato. Ma è davvero così?!

A questa domanda ha quindi deciso di rispondere l’Associazione nazionale di consumatori Casa del Consumatore in collaborazione con ShoppingVerify.com, il portale di recensioni sugli acquisti online, attraverso un’indagine che ha messo a confronto le tariffe praticate dai siti di prenotazione online (Trivago, Booking, Expedia, TripAdvisor e Hotels.com), con quelle pubblicizzate direttamente dall’albergo sul proprio sito web, considerando lo stesso periodo e le stesse caratteristiche.

Nello specifico si sono prese in esame 12 destinazioni italiane (Roma, Milano, Napoli, Firenze, Torino, Cagliari, Palermo, Bologna, Venezia, Genova, Perugia e Ancona), 11 destinazioni europee (Parigi, Vienna, Dublino, Praga, Londra, Amsterdam, Madrid, Copenaghen, Atene, Berlino e Lisbona), e 10 destinazioni nel resto del mondo (Bali, Rio de Janeiro, Miami, Sydney, Toronto, Marrakech, Bahamas, Shanghai, Madagascar e Dubai) per un totale di 100 strutture alberghiere analizzate e scelte con criterio casuale, a due, tre o quattro stelle (in casi isolati cinque stelle).

Il periodo di soggiorno considerato è stata la settimana di capodanno, dal 30 dicembre 2019 al 5 gennaio 2020, simulando la prenotazione per due ospiti in camera matrimoniale avente le medesime caratteristiche, considerando, ove possibile, le sole offerte che non consentivano la cancellazione gratuita.

Il risultato? Che trovare la miglior tariffa non è poi così facile e immediato! Anzi. Analizzando nel dettaglio l’indagine il team di esperti di Casa del Consumatore e ShoppingVerify.com ha infatti appurato che, a differenza di quanto si potrebbe immaginare, prenotare sui siti di prenotazione alberghiera non sempre corrisponde a un risparmio per il consumatore. Anzi, in alcuni casi, la tariffa praticata risulta addirittura superiore di centinaia di euro rispetto a quella pubblicizzata dagli alberghi sui loro siti.

Alcuni esempi? Il caso più eclatante è la prenotazione fatta per il Royal Central di Dubai (5 stelle) dove la tariffa sul sito dell’albergo è di 3.238 € (così anche su TripAdvisor e Trivago), mentre sale addirittura a 4.303 € se prenotato tramite Expedia e Hotels! Mille euro di differenza non sono affatto pochi!

O ancora il Palace 3 di Londra (3 stelle) che sul sito dell’albergo costa 1.142 € mentre su Expedia, Hotels.com e Trivago lo troviamo a 1.558 € o addirittura a 1.601 € su Tripadvisor. Ma la giungla dei prezzi non finisce qui!

Enormi differenze si riscontrano anche tra una piattaforma e l’altra, nonostante alcuni marchi (Expedia, Hotel.com e Trivago) appartengano allo stesso gruppo (Expedia). Anche qui qualche esempio: la tariffa del Lord Byron Hotel Paris di Parigi (4 stelle) sul sito dell’albergo è di 1.118 € (come su Trivago), mentre su Expedia e Hotel.com è di 836 €, e sale a 1.254 € su TripAdvisor e addirittura a 1.421 € su Booking!

Il motivo di tali differenze? Non si sa!

Di sicuro il dato che emerge dalla nostra indagine è che quella delle tariffe alberghiere è una vera e propria giungla, con dinamiche di prezzo praticamente impossibili da comprendere per il consumatoreè ciò che afferma l’Avv. Giovanni Ferrari, presidente della Casa del Consumatore Nella maggioranza dei casi il prezzo praticato dalla struttura sul suo sito è risultato il più conveniente. Utilizzare i siti di prenotazione online è sicuramente molto comodo e garantisce una maggiore uniformità di trattamento e condizioni contrattuali. I feedback degli utenti aiutano poi ad evitare brutte sorprese. Tuttavia questi siti non offrono alcuna sicurezza di “miglior prezzo garantito.

Il servizio che più ci è piaciuto continua ancora Ferrari “è quello offerto dai siti di comparazione, che però in molti casi non riportano la tariffa praticata dalla struttura alberghiera, un dato che a nostro avviso dovrebbe essere mostrato sempre e su tutti i siti di prenotazione. E se è pur vero che molti offrono all'utente la possibilità di ottenere un rimborso se riesce a trovare una tariffa migliore sul mercato, spesso però si tratta di un’operazione complessa e con molti limiti.

In conclusione? L’indagine dell’Associazione ha quindi senza dubbio fatto emergere che prenotare un albergo online non è sempre così facile come si potrebbe pensare, il rischio di pagare la tariffa più alta, se non si presta molta attenzione è molto facile.

Cosa fare allora?Di sicuro non bisogna limitarsi alla prima offerta trovata in rete, ma approfondire la ricerca, confrontando le tariffe promosse dai diversi siti di prenotazione con quelli pubblicizzati direttamente sul sito dell’albergo, o contattando direttamente la struttura, per capire chi offre la tariffa migliore” conclude il Presidente di Casa del Consumatore.

Per una visione dettagliata dell’analisi condotta da Casa del Consumatore e ShoppingVerify.com, è possibile scaricare il documento allegato, contenente tutti i dati della ricerca.

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