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10 Luglio 2006

Consigli utili per essere tutelati in vacanza

Estate sinonimo di vacanze, sinonimo di relax, divertimento e tranquillità!

Purtroppo però alle volte può accadere che la tanto sognata e desiderata vacanza estiva si tramuta in un viaggio dell’orrore, con disagi, inconvenienti, truffe e disavventure.

Per questo motivo, quando le vacanze non si rivelano essere quelle che ci si era aspettato, si ha diritto non soltanto al risarcimento del disservizio, ma anche al rimborso per lo stress psicologico subito a causa della vacanza rovinata.

Il “danno da vacanza rovinata”, infatti, viene riconosciuto come un danno non patrimoniale, che si aggiunge al danno patrimoniale, come conseguenza dei disagi subiti dal turista durante il soggiorno.

Innanzitutto importante è l’opera di prevenzione, per essere certi di prenotare una vacanza sicura, ovvero, per esempio, fare molta attenzione agli annunci di super offerte a basso costo, controllare ogni dettaglio dell’offerta, richiedere sempre una copia scritta del contratto e farvi rilasciare riferimenti e recapiti telefonici certi.

Inoltre, in caso di vacanza rovinata, per ottenere il dovuto risarcimento, ricordatevi di:

  1. conservare tutti i contratti che avete sottoscritto per le vacanze, i documenti di viaggio e qualunque altro documento rilasciatovi dall’operatore turistico;
  2. in caso di problemi, raccogliete il maggior numero possibile di prove sul posto: scattate fotografie, fate constatare al personale dell’albergo e ad altre persone quello che non funziona (prove testimoniali);
  3. conservate scontrini e ricevute delle spese fatte;
  4. agite subito sul posto: contattate il personale dell’albergo e, in caso di viaggio organizzato, i referenti locali del tour operator per segnalare e, se è possibile, risolvere subito il problema;
  5. se il problema non trova soluzione immediata, inviate, non appena tornati a casa e comunque entro 10 giorni dal rientro, una lettera raccomandata a/r al tour operator e all’agenzia di viaggi (o all’albergatore), con indicazione dettagliata dei disservizi subiti e una richiesta di risarcimento danni;
  6. allegate sempre le fotocopie (mai gli originali) delle eventuali fotografie scattate e di scontrini relativi alle spese impreviste che avete dovuto sostenere: la controparte si renderà conto che fate sul serio e voi conserverete gli originali, che sono da esibire solo nel caso in cui si arrivi a una causa;
  7. chiedete il risarcimento del danno patrimoniale (spese sostenute, giorni di vacanza persi), ma anche quello del danno biologico (per esempio, danno da stress psicofisico) e del cosiddetto dannoda vacanza rovinata”.

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