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Informazioni e consigli sul passaggio al digitale

Il passaggio dalla tv analogica al digitale terrestre è cominciato. La sperimentazione è partita prima in Sardegna, già durante lo scorso anno, per proseguire poi con le altre Regioni d’Italia, in particolare il 16 giugno è stato realizzato lo  switch over nel Lazio, cioè il primo e parziale passaggio al digitale terrestre solo di Retequattro e Rai2. Il completo oscuramento delle reti televisive in tutta la Regione (switch off) è avvenuto a metà novembre.

Mentre in Piemonte, che già aveva iniziato il passaggio al digitale di Rai2 e Retequattro a maggio, è completamente passata al digitale ad ottobre.

Il Ministero delle Comunicazioni prevede di completare lo switch off in tutte le Regioni d’Italia entro il secondo semestre del 2012.

Grazie al digitale terrestre o DTT, dal termine inglese Digital Terrestrial Television, i consumatori potranno usufruire di determinati vantaggi, tra cui, ad esempio, un maggior numero di programmi disponibili, una migliore qualità immagine/audio, la possibilità di programmi interattivi e un minore inquinamento elettromagnetico.

Ogni canale analogico infatti può contenere fino a 10 canali digitali superando così il limite dell’attuale sistema che non avrebbe permesso l’introduzione di altri canali televisivi.

Ma ovviamente il passaggio dalla televisione analogica a quella digitale presenterà non pochi problemi alle famiglie italiane, in particolar modo si pensa alle fasce di consumatori più anziani che hanno poca dimestichezza con le nuove tecnologie.

Inoltre altro svantaggio da considerare è l’acquisto di apparecchi idonei a ricevere i segnali digitali, questo è possibile sostituendo i propri televisori con nuovi modelli in grado di ricevere autonomamente le trasmissioni digitali oppure affiancando ai televisori già posseduti dei ricevitori esterni (decoder).

Ovviamente questo rappresenterà una spesa per le famiglie italiane, in considerazione che in media ogni famiglia possiede due o tre televisioni.

Da tenere presente inoltre, che se i televisori più recenti integrano il sintonizzatore digitale terrestre, spesso si tratta di modelli base, che non consentono di usufruire dei servizi a pagamento (come Mediaset Premium, Dahlia TV e Pangea) o lo consentono solo in seguito all’acquisto di un componente aggiuntivo (modulo CAM).

Ma il decoder non deve essere acquistato solo per le televisioni, infatti, in generale qualunque apparecchio per la ricezione di canali televisivi deve disporre di un decoder esterno o essere sostituito, come ad esempio videoregistratori e schede tv per computer.

Televisione e videoregistratore possono condividere un unico decoder, ma questo fa sì che registrare un programma mentre se ne guarda un altro sul televisore non sarà più possibile. Per tutte queste ragioni, i consumatori quando si recano in un esercizio commerciale per l’acquisto del decoder, devono essere ben informati e con le idee chiare per evitare di acquistare prodotti che poi potrebbero non garantire la visione di tutti i canali.

Particolare attenzione deve essere prestata nei confronti dei decoder economici, denominati Zapper, che devo assolutamente possedere la sintonizzazione dei canali in III banca VHF con canalizzazione italiana ed europea e l’aggiornamento attraverso l’etere (OTA).

Il Ministero dello Sviluppo Economico, al fine di agevolare i consumatori nel passaggio al digitale, ha predisposto un programma specifico di interventi. Infatti per coloro che ancora non avessero usufruito del buono e appartengono ai requisito indicati qui sotto, possono utilizzare un buono del valore di 50 euro, messo a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento per le Comunicazioni, per l’acquisto o noleggio di un decoder digitale interattivo presso tutti i rivenditori che aderiscono all’iniziativa. Il contributo consiste in una riduzione del prezzo complessivo del decoder, Iva inclusa, al netto di ogni eventuale sconto commerciale. L’importo verrà rimborsato al rivenditore. Il contributo comunque non può essere corrisposto più di una volta per ciascun cliente e non può superare in alcun caso il prezzo di vendita.

Ecco i requisiti per usufruire del contributo statale:

  • Accertarsi di essere in regola con il pagamento dell'abbonamento TV dell'anno in corso;
  • Controllare l'elenco dei rivenditori autorizzati;
  • Recarsi dal rivenditore munito di: 1) copia del documento d'identità; 2) copia del codice fiscale; 3) autocertificazione di non fruizione del contributo in precedenza e ad agire in nome e per conto dell'abbonato e, per i residenti in Piemonte e in comuni delle province limitrofe (SV, CO, PV), nel Lazio e in 8 comuni umbri (TR), nella Campania e in due comuni lucani (PZ), nella provincia di Bolzano, di possesso dei requisiti di reddito indicati (pari o inferiore a euro 10.000 dichiarato nel 2008 - redditi 2007) (compilabile anche presso i rivenditori); 4) copia del pagamento ICI in caso di contributo in favore di titolari di una seconda casa ubicata in Valle d'Aosta;
  • Scegliere il decoder tra quelli per cui è previsto il contributo e acquistarlo: il prezzo sarà scontato automaticamente dei 50 euro previsti

 Per maggiori informazioni sul digitale terrestre, sulle date di switch-off delle diverse Regioni e sulle caratteristiche tecniche del decoder vi invitiamo a visitare il sito del Ministero dello Sviluppo Economico all’indirizzo www.decoder.comunicazioni.it, dove è stato inserito un volantino realizzato appositamente per i consumatori al fine di chiarire ogni eventuale dubbio sulla scelta del decoder che meglio corrisponde alle proprie esigenze; infine è possibile anche contattare il numero verde 800.022.000 operativo dal lunedì al sabato per avere maggiori informazioni.

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