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15 Ottobre 2009

Alcuni consigli su come prevenirla

La sindrome influenzale è una malattia virale che si manifesta mediamente con febbre al di sopra dei 38,5°C, tosse e generalmente anche mal di testa, dolori a muscoli, ossa e articolazioni.

Gli anziani e i soggetti a rischio, oltre alla vaccinazione, possono adottare provvedimenti aggiuntivi per prevenire l’influenza e ridurne le eventuali complicazioni.

La vaccinazione, benché risulti efficace nel prevenire l’influenza dovuta a ceppi contenuti nel vaccino, risolve solo parte dei problemi delle così dette sindromi influenzali. Infatti il vaccino non protegge contro quei virus non presenti nel vaccino stesso.

Le raccomandazioni più importanti da tenere presenti sono: stare a casa quando si è ammalati, non andare a scuola, al lavoro e non stare in mezzo agli altri al fine di evitare di contagiare altre persone; evitare di stare a contatto con persone ammalate; coprire bocca e naso con un fazzoletto se si tossisce o starnutisce; lavarsi spesso le mani, prima e durante la preparazione di cibi, prima di mangiare o quando si utilizzano mezzi pubblici.

I virus, infatti, possono sopravvivere ore sulle superfici di giocattoli, tastiere, telefoni, corrimani, maniglie di porte e mezzi pubblici, pulsanti di ascensori.

Evitare inoltre di toccarsi occhi, naso o bocca, in quanto uno dei modi più frequenti di contrarre infezioni è proprio sfregandosi naso e occhi dopo che i virus hanno contaminato le mani.

Una sana abitudine per mantenere un’ottima funzione immunitaria sarebbe quella di mangiare cibi salutari, come frutta e verdura fresca di stagione, ricche di vitamine e fare dell’attività fisica moderata e regolare.

Da tenere presente, inoltre, che al contrario di quanto pensa la maggior parte della gente, la febbre è uno dei più efficaci meccanismi di difesa che l’organismo mette in atto contro le infezioni. La febbre, infatti, è un potente mezzo difensivo contro i microbi (batteri e virus), che agisce sia direttamente, sia attivando altre importanti difese.

Per quanto riguarda i virus, infatti, un aumento della temperatura da 37°C a 38°C può provocare una diminuzione della loro moltiplicazione di oltre il 90% e per la maggior parte dei virus un ulteriore aumento può comportare l’arresto completo della moltiplicazione.

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