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23 Novembre 2009

Guida pratica

La polizza per la RCA – Responsabilità Civile Auto – è la polizza obbligatoria che i consumatori devono fare per tutelarsi in caso di incidenti, in quanto sarà l’impresa di assicurazione a risarcire i danni che eventualmente abbiamo causato a terzi.

Col termine polizza si intende il documento che attesta la stipula del contratto di assicurazione. Solo la polizza RCA è obbligatoria, quindi le ulteriori garanzie (ad esempio furto, incendio, atti vandalici o infortuni del conducente) sono facoltative e nel caso si decida di acquistarle bisogna stare attenti che il loro prezzo sia ben distinto e individuabile sia nella polizza che nel contratto.

Le polizze RC Auto e i Rischi diversi devono contenere alcune informazioni base, come le generalità dei contraenti, il tipo e la targa del veicolo, le coperture e i massimali previsti, le eventuali franchigie, l’importo del premio e la durata del contratto. Attenzione quindi a fornire correttamente ed esattamente i dati che la compagnia d’assicurazione richiede, questo perché nel caso queste informazioni dovessero risultare errate, incomplete o reticenti, la compagnia potrebbe non riconoscere in tutto o in parte la copertura e, dopo avere liquidato gli eventuali danni a terzi, potrebbe obbligare l’assicurato a rimborsarle in tutto o in parte la somma versata (la cosiddetta rivalsa). A tal proposito è importante anche leggere con attenzione le clausole di esclusione e rivalsa del proprio contratto: la compagnia assicurativa potrebbe infatti chiedere il rimborso di quanto risarcito anche nel caso in cui, ad esempio, si guidava sotto l’effetto di alcool o stupefacenti, con patente scaduta, con un veicolo non sottoposto a revisione o modificato, e anche se l’auto è stata affidata ad un conducente al di sotto di un’età stabilita dal contratto.

Dal 1996 il mercato della RC Auto è stato sottoposto ad un processo di liberalizzazione delle tariffe, ovvero oggi ogni compagnia è libera di offrire garanzie e premi assicurativi diversi.

Il costo della polizza RCA è determinato, dal tipo di tariffa prescelta (bonus malus, franchigia, ecc.), dalla “storia” di ogni assicurato, dal “profilo di rischio” (età, residenza, sesso) e dalle caratteristiche tecniche del veicolo.

Il premio

In cambio delle garanzie prestate, l’assicurato versa all’assicuratore un prezzo, il così detto premio. L’ammontare del premio dipende generalmente sia da fattori personali (come l’età del conducente, la città di residenza, la classe di merito eccetera), sia dal tipo e dalle caratteristiche dell’auto; per le polizze furto-incendio e kasko, inoltre, entra in gioco anche il valore della vettura. Il premio può essere pagato in un’unica soluzione oppure rateizzato.

Bonus-Malus o franchigia?

Il consumatore può scegliere tra due formule tariffarie più diffuse e utilizzate, il Bonus-Malus o la polizza con franchigia

Nella formula Bonus-Malus, si premia il consumatore attento che non commette incidenti, infatti, ad ogni scadenza sono previsti rincari o riduzioni percentuali del premio, rispettivamente se l'assicurato ha causato o no sinistri nel cosiddetto "periodo di osservazione" (che dura un anno e termina due mesi prima della scadenza della polizza).

All’inizio viene assegnata la classe di ingresso CU 14: alla scadenza dell’anno assicurativo verrà aumentata di due punti in caso di incidenti con colpa totale o parziale, e si ridurrà di un punto in caso di guida senza incidenti.

Il premio in caso di malus aumenta circa del 30% contro una diminuzione media del 3% in caso di bonus.

In seguito ad un sinistro, il malus non verrà applicato solo se: si decide di rimborsare alla compagnia quanto risarcito alla controparte; se si è corresponsabile del sinistro fino al 50%. In questo caso il malus non scatta, ma la compagnia di assicurazione annoterà sullo stato di rischio la percentuale di colpa. Solo quando la somma delle percentuali arriverà a "quota 51%" scatterà il malus ed il rincaro della polizza.

La polizza invece con franchigia prevede una “penale” fissa in caso di sinistro con responsabilità, che l’assicurato dovrà pagare di tasca propria. Se l’ammontare dei danni risarciti è superiore alla franchigia, la parte eccedente sarà pagata dall’assicurazione. Si tratta di una formula più economica, ma è consigliata solo per i più prudenti.

La furto-incendio

E’ la garanzia che copre i casi di furto o incendio dell'auto.

La garanzia sul furto solitamente comprende i danni materiali e diretti derivati sia dal furto totale sia da quello parziale.

Per quanto riguarda l’incendio vengono coperti i danni subiti dalla vettura, sia in circolazione sia parcheggiata, causati dal fuoco. Essendo una polizza accessoria, si calcola in base al valore commerciale del veicolo assicurato, ovvero dalla fattura di acquisto se il veicolo è nuovo, oppure, se usato, dal valore di mercato del mezzo desumibile dalle quotazioni di società o dalle riviste specializzate

Ovviamente il premio diminuisce per effetto della riduzione del valore residuo del mezzo.

La kasko

E’ la polizza più costosa, in quanto garantisce una copertura a “valore intero” del mezzo indipendentemente dalla responsabilità del guidatore. In questo modo la compagnia si assume i rischi derivanti anche, ad esempio, da atti vandalici, calamità naturali o sommosse.

La più diffusa tra le formule è la “primo rischio relativo”, dove si stabilisce un massimale di rimborso in percentuale calcolato in rapporto al valore del veicolo. A

ltre tipologie di kasko sono le formule “a secondo rischio” (una "primo rischio relativo" con, in più, una sostanziosa franchigia) e la “collisione” (detta anche "mini-kasko"), che stabilisce la risarcibilità solo per danni derivati da una collisione con un altro veicolo identificato.

La Carta verde

Questo documento permette di estendere la validità della copertura Rc Auto al di fuori dei confini dello Stato in cui è stata stipulata. E’ indispensabile in: Albania, Bielorussia, Bulgaria, Bosnia Erzegovina, Iran, Israele, Macedonia, Marocco, Moldavia, Romania, Serbia e Montenegro, Tunisia, Turchia, Ucraina.

La scadenza del documento è la stessa della polizza Rc Auto cui è legato e può essere rilasciata sia dall’agente dell’assicurazione, sia da un ufficio di assistenza turistica come quelli che si trovano alle frontiere. Alcune compagnie la rilasciano automaticamente e gratuitamente all’atto della stipula o del rinnovo della polizza; altre a pagamento. Il costo sale se ci si rivolge a un ufficio di frontiera.

L’attestato di rischio

E’ il “curriculum vitae” assicurativo che l’impresa di assicurazioni deve obbligatoriamente inviare al domicilio dell’assicurato almeno 30 giorni prima della scadenza annuale della polizza. Nel documento vengono riportati i dati dell’assicurato, quelli del veicolo, quelli della polizza stipulata e la classe di merito acquisita. Nell’attestato di rischio è riportato il numero di sinistri causati nelle ultime cinque annualità, fondamentale nel caso in cui si decida di cambiare compagnia di assicurazione.

La Legge 40/07 ha esteso a 5 anni la validità dell’attestato di rischio, per dare facoltà all’assicurato di conservare la sua classe di merito anche se temporaneamente non possiede una autovettura o guida un veicolo già assicurato.

La disdetta

Per cambiare compagnia di assicurazione, bisogna innanzitutto leggere le clausole contrattuali, ma generalmente si deve comunicarlo con una raccomandata con ricevuta di ritorno almeno 15 giorni prima della scadenza.

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