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13 Febbraio 2009

Come redigere il proprio bilancio familiare

Partiamo da una considerazione semplice: la famiglia può essere gestita come un’impresa. Intendiamoci: non nei rapporti familiari e d’affetto, quanto nella gestione delle risorse.

Molte famiglie possono trovarsi ad affrontare momenti di difficoltà economica, spesso legati ad avvenimenti imprevedibili; ecco perché è importante imparare a gestire bene le risorse disponibili e tenere sotto controllo i conti della famiglia: una seppur minima programmazione delle entrate e delle uscite serve ad impedire sorprese.

Il bilancio familiare è un valido strumento per gestire al meglio le risorse di casa. Si tratta di impegnarsi a compilare e tenere aggiornata una semplice tabella che permette di capire quali sono le entrate e le uscite reali della famiglia e serve per valutare con immediatezza se e dove sia necessario apportare dei correttivi.

Registrare raccogliere fare ordine

Generalmente le risorse familiari sono costituite da attività lavorative o da pensioni, che assicurano entrate periodiche e in certi casi, dalla rendita di un patrimonio o del capitale investito.

Le uscite sono note a tutti: alimentazione, spese per la casa e per l’auto, abbigliamento, bollette luce, telefono e gas, tasse e canone rai, spese di trasporto, tempo libero, ecc.

Pensare di tenere un registro giornaliero e poi settimanale e mensile delle spese fatte, può sembrare un’impresa assai complicata. Certo richiede impegno, scrupolo e anche un po’ di fatica, ma ne vale la pena, se riesce a far quadrare i conti.

Essere diligenti nel registrare cosa abbiamo acquistato, quanto abbiamo dovuto spendere, confrontarlo con le spese del mese precedente è un esercizio di disciplina mentale che ci costringerà a mettere ordine nelle nostre abitudini di consumatori prima ancora che nelle nostre finanze.

Il primo suggerimento è seguire con molta attenzione le spese fatte e conservarne i riscontri (scontrini, ricevute, fatture o anche un semplice foglietto scritto a penna).

Catalogare le entrate

Basandosi sulle entrate dell’anno precedente, si può tracciare una sorta di bilancio preventivo per sapere quale disponibilità di denaro, orientativamente, si avrà nei dodici mesi successivi. E’ bene fare affidamento solo sulle entrate certe: le altre possono essere considerate solo come eventuale margine per il risparmio.

Prendendo in considerazione le entrate da lavoro dipendente o autonomo, interessi di azioni, bancari e postali, BOT, affitti ecc. si potrà formulare il budget di previsione delle entrate.

Catalogare le uscite

Dopo aver registrato le entrate è necessario fare lo stesso lavoro per le spese che prevediamo di dover sostenere durante l’anno: affitto o mutuo, alimentazione, bollette, imposte e tasse, assicurazioni, spese mediche e trasporti, istruzione, tempo libero e cura della persona.

Arrotondare: meglio per accesso che per difetto

Tutte le entrate e le spese si possono quantificare sulla base di quanto già speso nell’anno precedente. Non spaventiamoci di approssimare la previsione: è meglio fare una previsione non precisa da assestare poi durante l’anno, che non farne alcuna.

Manteniamoci larghi ossia pessimisti sulle spese, arrotondando per eccesso piuttosto che per difetto. Inoltre, bisogna essere sufficientemente previdenti per accantonare un minimo di reddito in più per eventuali aumenti dei prezzi.

Prevedere il logorio degli apparecchi di casa

Teniamo anche presente che gli apparecchi di casa (aspirapolvere, frigorifero, mobilio, ecc..) con il passare degli anni perdono valore e deperiscono, quindi bisogna accantonare una quota per comprarne altri in seguito.

Bilancio consuntivo e preventivo annuale

A questo punto è possibile fare il bilancio consuntivo annuale, confrontarlo con quanto speso l’anno precedente e verificare se a fine anno avremo risparmiato qualcosa oppure abbiamo speso più di quanto abbiamo percepito.

Fatta la previsione per il prossimo anno, bisogna programmare mese per mese le entrate e le uscite. Significa dividere l’intera spesa annuale in quote mensili: se la prima volta questa operazione si discosta di molto dal vero, niente paura, verifichiamo dove sono gli scostamenti più rilevanti e valutiamo se è stato un problema accidentale, per una spesa occasionale, oppure se bisogna cambiare le previsioni.

Risparmiare si può: piccoli accorgimenti

Nella programmazione del bilancio sarebbe bene trovare posto anche per piccoli risparmi, dopo che si è messo da parte tutto ciò che serve per provvedere alle spese presenti e future. Quindi:

  • Attenzione alla spesa frettolosa per il vitto: può risultare comoda, ma antieconomica.
  • Conviene programmare cosa acquistare presso i supermercati in base al numero dei pasti previsti.
  • Valutare sempre il prodotto “qualità – prezzo” dei prodotti in offerta speciale, con qualche accorgimento: le offerte speciali (del tipo prendi tre e paghi due) sono convenienti se il prodotto in offerta è effettivamente usato in famiglia, altrimenti si rischia un acquisto inutile o il deterioramento di prodotti non immediatamente usati.
  • Frutta e verdura: conviene acquistare solo prodotti di stagione: quelli fuori stagione costano più cari e spesso il loro sapore non è ottimo.
  • Prima di stipulare una polizza RC auto verificare con un preventivo le condizioni praticate dalle altre compagnie assicurative.
  • Acquistare pagando con rate mensili può essere comodo, ma certamente costerà di più, perché al prezzo dell’acquisto bisognerà aggiungere gli interessi.

L’investimento dei risparmi

Negli ultimi anni abbiamo visto quanto possono essere volatili i nostri soldi: crack finanziari, perdite in borsa, scarsi interessi, ecc..

Se si ritiene che le somme risparmiate debbano servire per qualche acquisto nel medio periodo, è bene evitare investimenti con alti margini di rischio (borsa, fondi azionari, prodotti derivati, e in valuta, ecc..) e con scadenze molto lontane nel tempo. Meglio orientarsi sui Titoli di Stato: BOT, CCT, ecc..rendono meno ma fanno vivere più tranquilli.

Bisogna ricordare sempre che ad un rendimento alto corrisponde un alto rischio. Può succedere però che nonostante tutti gli accorgimenti presi, un evento sfavorevole o un periodo particolarmente difficile possano sbilanciare l’equilibrio finanziario della famiglia, provocando un accumulo di debiti tale da impedire l’accesso a ulteriori forme di credito legale e rendere quindi ingestibile la situazione.

In queste circostanze può accadere di essere avvicinati da qualcuno che in modo apparentemente disinteressato offre un aiuto economico. Proprio allora è necessario essere molto vigili per non rimanere vittime degli usurai. Bisogna sempre diffidare da chi promette di risolvere facilmente, a basso costo ed in breve tempo, i nostri problemi finanziari: potrebbe rivelarsi una strada pericolosa e senza ritorno.

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