Area riservata

14 Maggio 2009

Guida alle forme di investimento

Il risparmio accumulato con sacrificio dalle famiglie deve essere tutelato. Bisogna pertanto tenere bene a mente che:

  • non esiste un investimento totalmente privo di rischi;
  • un elevato rendimento può dare la possibilità di un buon guadagno, ma comporta anche un forte rischio di perdita.

Gli investimenti più adatti a un piccolo risparmiatore sono:

Titoli di Stato (italiani)

Non hanno un elevato rendimento, ma sono pressochè privi di rischi, perché sono obbligazioni emesse e garantite dallo Stato.

Ne esistono di diversi tipi:

  • Buoni ordinari del Tesoro (BOT). Hanno durate molto brevi (3,6,12 mesi) e perciò vengono prediletti da chi ritiene di dover utilizzare i propri risparmi nel breve termine.
  • Buoni poliennali del Tesoro (BTP). Hanno durate variabili fra i 10 e i 30 anni. L’acquisto minimo è di 1.000.000 euro. La remunerazione avviene attraverso il pagamento di una cedola semestrale. Sono titoli adatti a chi non vuole correre rischi e ritiene di non avere bisogno per molto tempo del proprio risparmio.
  • Certificati di credito del Tesoro (CCT). Come i BTP, sono titoli a lunga scadenza: 7 anni. La differenza con i BTP è costituita dal fatto che l’importo della cedola è variabile, essendo indicizzata al rendimento dei BOT semestrali.
  • Zero Coupon (CTZ). I CTZ hanno una durata di 18 o 24 mesi. La caratteristica dei CTZ è che il risparmiatore non incassa cedole, ma alla scadenza ottiene il rimborso ad un prezzo superiore a quello d’emissione.

I Titoli di Stato possono essere comprati o venduti in Borsa, al prezzo vigente in quel momento. Il prelievo fiscale per tutti i titoli di Stato, avviene applicando un’imposta sostitutiva attualmente del 12,5%, che esaurisce integralmente tutti gli obblighi fiscali del contribuente.

Fondi Comuni d’Investimento Mobiliare (FCI)

I fondi comuni sono strumenti di investimento che riuniscono il capitale di più risparmiatori e lo investono, come un unico patrimonio, in attività finanziarie (azioni, obbligazioni, titoli di stato e altro).

Il risparmio investito nei FCI ha un livello di rischio superiore ai Titoli di Stato. I FCI sono gestiti da società private (SGR), che di norma sono collegate a Istituti Bancari. Gli investimenti nei FCI sono di medio/lungo termine (almeno 3-6 anni). La gestione collettiva del risparmio, propria dei FCI, permette una diversificazione del rischio e spesso buoni rendimenti.

Il valore delle quote del fondo acquistate dal risparmiatore varia giornalmente. Secondo il tipo di investimento, i FCI si distinguono in:

  • Monetari: investono in titoli di stato e obbligazioni in euro.
  • Obbligazionari: investono esclusivamente o prevalentemente in obbligazioni.
  • Azionari: investono prevalentemente in azioni.
  • Bilanciati: investono solo in obbligazioni a breve termine.
  • Liquidità: investono solo in obbligazioni a breve termine.
  • Flessibili: non hanno limiti nelle loro possibilità di investire.
  • Fondi di Fondi: investono in altri fondi.

Obbligazioni

Le obbligazioni sono emesse da Stati, Enti Pubblici, Enti Locali, Imprese e rappresentano un prestito che il risparmiatore fa al soggetto emittente.

Prima di acquistare un’obbligazione bisogna valutare bene chi emette il titolo: a maggior rendimento corrisponde di norma una minore affidabilità dell’emittente. Le obbligazioni offrono al risparmiatore un reddito periodico rappresentato da cedole (semestrali o annuali) e il diritto al rimborso del capitale alla scadenza.

Le cedole possono essere fisse per tutta la durata del titolo, oppure variabili, in quanto indicizzate ad un parametro di riferimento.

Azioni

Gli investimenti in azioni hanno un rischio abbastanza elevato. Infatti, si tratta di acquistare quote del capitale di rischio di una società: se questa va bene e guadagna, le azioni aumenteranno di valore e ogni anno sarà distribuito un utile, se dovesse andar male e perdere, il loro valore diminuirà fino ad annullarsi, in caso di fallimento della Società.

Le società più importanti sono quotate in Borsa, dove in base alla domanda e all’offerta è fissato giornalmente il prezzo del titolo. Le azioni possono essere liberamente acquistate o vendute.

Le azioni si suddividono in:

  • Ordinarie: danno al proprietario tutti i diritti previsti dalla legge (incassare il dividendo, voto in assemblea, impugnativa dei bilanci, diritti di opzione ecc..)
  • Privilegiate: offrono al proprietario solo alcuni diritti, compensati però dal privilegio di ricevere un dividendo superiore a quello delle azioni ordinarie: la cedola viene pagata alle azioni privilegiate prima di quelle ordinarie.
  • Risparmio: danno pochissimi diritti (il diritto di voto non è previsto), ma offrono un forte diritto al dividendo: l’utile della Società è destinato prima di tutto a pagare la cedola delle azioni di risparmio.

Firma del contratto

L’acquisto dei prodotti finanziari deve avvenire solo con la sottoscrizione di un ordine scritto. Comunque, è possibile l’acquisto on line e telefonico, ma in questo caso il risparmiatore ha il diritto al recesso entro 14 gg dall’avvenuta sottoscrizione “a distanza”.

Versamento dei risparmi

Non versare mai il controvalore dell’investimento in contanti, né con assegni in bianco o intestati al promotore finanziario, ma solo con bonifico bancario o con un assegno non trasferibile intestato alla Banca (SIM, SGR, ecc..)

Paradisi fiscali

Evita le proposte che provengano dai paradisi fiscali o da siti internet non certificati. Sul sito della Consob (www.consob.it) puoi controllare le comunicazioni a tutela dei risparmiatori che segnalano attività di tipo finanziario svolte abusivamente e i soggetti cui fanno capo.

Per ogni compravendita di titoli (switch) si paga una commissione: ogni switch è un affare per la banca e per il promotore. Stai attento ai consigli, possono non essere convenienti e finalizzati a continue compravendite solo per prendere le commissioni.

Attenzione ai soggetti non autorizzati

Non tutti possono proporre un investimento. Gli unici autorizzati sono le Banche, le SIM, le SGR, Bancoposta, gli agenti di cambio, come pure i promotori finanziari e gli agenti assicurativi iscritti rispettivamente all’albo presso la Consob e l’ISVAP.

Dove reclamare

Se ritieni che l’intermediario e/o il promotore non abbia svolto bene i propri doveri, puoi fare un esposto all’ufficio reclami della Sua Società (Banca, SIM, SGR, ecc..): sono obbligati a risponderti entro 90 giorni.

In caso di risposta mancante o negativa, inoltre puoi rivolgerti all’Ombudsman, organo preposto a queste verifiche.

Condividi

FacebookTwitterLinkedin
© AntWorks - siti e software web 3 Media Studio Web Design