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12 Marzo 2010

Partiti a Roma i primi controlli col body scanner

 E’ iniziata giovedì 4 marzo nell’aeroporto di Fiumicino a Roma la prima fase di sperimentazione dei body scanner, ovvero l’utilizzo dei dispositivi elettronici ad onde millimetriche che riproducono attraverso un monitor, in caso di rilevamento di un oggetto, la sagoma sintetica del corpo umano.

Le persone che hanno deciso di sottoporsi volontariamente ai test dovevano lasciare tutti gli oggetti negli appositi contenitori di plastica e poi passare con le braccia alzate attraverso una cabina a vetri aperta.

L’apparecchio impiega tre secondi per registrare i dati e sette secondi per elaborarli e mostrare il risultato agli agenti della security. Vengano rilevati oggetti di ogni materiale: matalli, plastica, liquidi, gel, carta, ceramica, ecc.

In relazione al tema della privacy, quest’ultima sembrerebbe non violata in quanto non vengono visualizzati né l’immagine né il volto della persona, rendendo così anonima l’acquisizione dei dati. I tempi quindi sembrerebbero non dilatarsi troppo, poiché in totale il controllo dura circa sei secondi.

Questa rappresenta una prima fase sperimentale nell’utilizzo di tali apparecchiature, e nell’aeroporto romano durerà dalle quattro alle sei settimane e riguarderà soltanto i voli verso gli Stati Uniti dal terminal T5. Altri body scanner verranno attivati, a breve, anche negli aeroporti di Milano Malpensa e Venezia.

A tal proposito Vito Riggio, presidente dell’Enac ha affermato che “Se la sperimentazione andrà a buon fine per la prossima estate li installeremo negli aeroporti ma solo per i voli verso gli Stati Uniti”.

La preoccupazione maggiore nei confronti dei body scanner rimane comunque quello della sicurezza per la salute della persona, le opinioni contrarie all’utilizzo di tali apparecchiature, infatti, li accusano di essere potenzialmente pericolosi per la salute dei viaggiatori a causa delle onde elettromagnetiche millimetriche. Nei confronti di queste persone il Ministro della Salute, Ferruccio Fazio ha risposto: “La nostra commissione scientifica ha accertato oltre ogni possibilità di dubbio che le onde elettromagnetiche emesse dai body scanner non possono causare problemi alla salute e non sono pericolose». Secondo le autorità, infatti, le onde millimetriche emesse sono molto inferiori a quelle emesse da altri apparecchi elettronici in commercio, come ad esempio i cellulari.

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