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20 Aprile 2010

Si possono ottenere i rimborsi

Sono tantissimi i consumatori che stanno contattando la nostra associazione allo scopo di ottenere maggior informazioni e consigli su come agire per ottenere i rimborsi per le cancellazioni dei voli e delle prenotazioni a causa della nube di cenere provocata dall’eruzione del vulcano.

I disagi che stanno affliggendo in questi giorni milioni di passeggeri sono molteplici, ma nonostante tutto, è possibile chiedere il rimborso. Trattandosi, infatti, di una calamità naturale indipendente dalla volontà delle compagnie aeree, ed in presenza del divieto di volo da parte delle autorità preposte, ci troviamo in presenza di una c.d. “causa di forza maggiore”: ne consegue che non è possibile richiedere il risarcimento dei c.d. “danni da vacanza rovinata” o comunque di tutti i disagi subiti in conseguenza della cancellazione del volo. Tuttavia, sussiste un vero e proprio diritto a richiedere ed ottenere il rimborso del biglietto già pagato o del pacchetto turistico di cui non avete potuto usufruire.

L’eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajokul ha decisamente paralizzato il traffico aereo europeo: la nube di cenere che si è dispersa nell’aria ha creato enormi problemi di visibilità e gravi rischi di danneggiamento ai reattori degli aerei.

Le perdite economiche sono ingenti sia per le compagnie aeree, sia per i passeggeri-consumatori che hanno dovuto trascorrere ore ed ore in aeroporto e ricorrere, ove possibile, ad altri mezzi di trasporto con conseguenti perdite di tempo e denaro.

Per tutte queste persone La Casa del Consumatore ha attivato il numero 848787838 dedicato all’emergenza per fornire assistenza e consulenza per tutti coloro che si trovano in questa difficile situazione.

Inoltre sul nostro sito Internet sono a disposizione per tutti gli associati i modelli per la richiesta di rimborso di biglietto aereo e di pacchetto turistico da inviare con raccomandata a/r.

I consumatori, infatti, nonostante molte informazioni ingannevoli che si stanno diffondendo in questi giorni, non sono assolutamente obbligati ad accettare offerte di buoni sostitutivi per voli o viaggi futuri, ma invece possono pretendere in cambio la restituzione in denaro del prezzo pagato. Questo in base al Codice del Consumo, il quale afferma che nel caso in cui il pacchetto turistico venga cancellato prima della partenza “per qualsiasi motivo, tranne che per colpa del consumatore”, quest’ultimo ha la possibilità di scegliere se usufruire di un altro pacchetto qualitativamente uguale o superiore (senza pagare alcun supplemento di prezzo) o anche inferiore (previa restituzione della differenza del prezzo), oppure, in alternativa, chiedere che gli venga rimborsata, entro sette giorni lavorativi dalla cancellazione, la somma di denaro già versata e corrispondente al prezzo del biglietto.

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