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03 Giugno 2010

La nuova normativa europea dice stop a telline e cannolicchi

Dal 1° giugno sono entrate in vigore le nuove norme europee che regolamentano l’attività della pesca nel mar Mediterraneo.

Nello specifico la normativa, che ha l’obiettivo di preservare l’ecosistema marino, prevede il divieto di utilizzo delle draghe da pesca entro 0,3 miglia marine (555 metri) dalla costa e delle reti da traino entro 1,5 miglia (2.778 metri).

Così facendo, però, dalle nostre tavole, spariranno, molto probabilmente quei pesci e molluschi di piccole dimensioni, che le maglie delle reti, così allargate, non riusciranno più a catturare, come ad esempio, telline e cannolicchi, che vengono pescati a una ventina di metri dalla costa, i primi e a 100 metri i secondi, attraverso l’utilizzo di draghe e rastrelli.

Una pesante batosta per l’attività sia dei nostri pescatori sia dei ristoranti, che vedranno sparire dai menù circa un milione di piatti, dagli spaghetti alle zuppe, serviti con il gustoso mollusco nelle delle regioni del Lazio della Puglia, della Campania e in tante altre. Una prelibatezza che va a ruba soprattutto nei mesi estivi, con l’affluenza di turisti.

La speranza è che si possano introdurre deroghe alla normativa al fine di salvare una tradizione gastronomica nazionale molto radicata.

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