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22 Giugno 2010

Ritirati dal mercato più di 70mila mozzarelle tedesche

Mozzarelle che diventano blu, una volta tolte dalla loro confezione. I primi a scoprirlo dei consumatori di Trento e Torino, che le avevano acquistate in alcuni discount.

Al momento i carabinieri e i Nas ne hanno sequestrato più di 70.000 confezioni.

I marchi incriminati, sono: “Land”, vendute da Eurospin, “Lovilio”, vendute da Lidl e “Malga Paradiso” vendute da MD discount, tutte mozzarelle prodotte in Germania dalla ditta Milchwerk Jager Gmbh & Co.

La colorazione blu deriva probabilmente dal batterio pseudomonas, microrganismo poco patogeno che si sviluppa in assenza di precauzioni igieniche.

Sul sito www.salute.gov.it si legge che il Ministero ha immediatamente attivato il sistema di allerta rapido comunitario, chiedendo alle autorità sanitarie tedesche le ulteriori eventuali liste di distribuzione.

Nel frattempo a Bruxelles è partita l’inchiesta. Anche in Italia, a Torino, il pm Guariniello ha iniziato le indagini, chiedendo al suo omologo in Germania di intercedere presso l’autorità giudiziaria affinché conceda alla magistratura italiana, che sta indagando sulla vicenda, di fare un sopralluogo nell’azienda dove sono state prodotte le mozzarelle contaminate, al fine di scoprire l’origine il problema e poterlo così debellare in modo certo.

Preoccupazione comunque tra i consumatori, e a buon ragione, dato che tra i marchi incriminati vi è anche Malga Paradiso che poteva indurre i consumatori in inganno, i quali potevano credere di acquistare un prodotto realizzato in Italia presso le nostre malghe alpine.

La speranza e l’auspicio è che passi al più presto delle leggi più severe in tema di etichettatura e che si attui il divieto ad utilizzare denominazioni ingannevoli che possono indurre i consumatori a credere di acquistare prodotti naturali “Made in Italy”, quando in realtà così non è.

In Italia infatti, l’indicazione di origine per i prodotti lattiero caseari è obbligatoria solo per il latte fresco, ma non per quello a lunga conservazione, per lo yogurt, i latticini o i formaggi.

Questo è fondamentale se si pensa, secondo i dati diffusi da Coldiretti, che in Italia tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro venduti sono stranieri mentre la metà delle mozzarelle in vendita sono fatte con latte o addirittura cagliate provenienti dall’estero ma nessuno lo sa perché non è obbligatorio indicarlo in etichetta.

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